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Normativa · Liste d'attesa

Tempi d'attesa fuori soglia: cosa monitorare e come rientrare

Le classi di priorità U, B, D e P hanno tempi massimi da garantire e un monitoraggio che finisce ad AGENAS, ma le agende degli erogatori accreditati restano invisibili al distretto. Cosa prevedono PNGLA e DL 73/2024 e come impostare un monitoraggio che permetta di correggere prima, non di giustificare dopo.

Normativa · 2 settembre 2026 · 6 min di lettura · Per: ASL e distretti

La direzione chiede i tempi di attesa per classe di priorità e il distretto può rispondere solo per le agende che vede: quelle pubbliche. Gli erogatori privati accreditati, che pure concorrono alla garanzia dei tempi, mandano i dati a consuntivo, ciascuno nel proprio formato. Il risultato è un monitoraggio ricostruito a mano a fine periodo: quando la fuori soglia emerge, è già avvenuta, e non resta che giustificarla.

Cosa chiedono PNGLA e DL 73/2024

  • Classi di priorità U, B, D e P assegnate dal prescrittore sulla ricetta, ciascuna con un tempo massimo di garanzia.
  • Monitoraggio ex-ante, cioè al momento della prenotazione: la data proposta rispetta la soglia della classe?
  • Monitoraggio ex-post, cioè sull'erogato: quanto ha atteso davvero l'assistito, per branca e per erogatore?
  • Modello RAO per l'appropriatezza della classe di priorità assegnata.
  • Il perimetro comprende sia le agende pubbliche sia quelle degli erogatori privati accreditati.

Perché il monitoraggio fatto a mano arriva sempre tardi

Il monitoraggio ex-ante ha senso solo se avviene alla prenotazione: è lì che si scopre che alla classe B viene proposta una data oltre soglia, ed è lì che si può ancora intervenire. Se invece i dati si raccolgono trimestralmente da agende eterogenee, si misura il passato: ottimo per compilare un report, inutile per correggere. E l'erogatore accreditato che rendiconta a consuntivo rende cieco proprio il tratto di offerta su cui l'azienda avrebbe margini di manovra.

Come impostare un monitoraggio che serve a correggere

  • Censire tutte le agende che concorrono alla garanzia dei tempi: CUP aziendale, Case della Comunità, erogatori accreditati con i rispettivi tetti.
  • Registrare a ogni prenotazione la classe della ricetta, la data proposta e i giorni di attesa previsti rispetto alla soglia: è il monitoraggio ex-ante.
  • Misurare sull'erogato l'attesa effettiva rispetto alla prescrizione, per branca e per erogatore: è il monitoraggio ex-post.
  • Definire cosa scatta quando la soglia si avvicina: apertura di slot dedicati, riallocazione verso erogatori con capacità residua, percorsi di garanzia per l'assistito.
  • Portare la visibilità delle agende accreditate nei contratti: senza dati alla prenotazione, la garanzia dei tempi resta sulla carta.

Quanto costa non farlo

Le fuori soglia scoperte solo in sede di monitoraggio nazionale si pagano su più fronti: rilievi negli adempimenti, cittadini che attivano i percorsi di garanzia, tensioni con gli erogatori sui tetti a fine anno e, soprattutto, attese reali che si allungano senza che nessuno le abbia viste crescere. Il costo organizzativo di un monitoraggio continuo è molto più basso del costo di gestirne l'assenza.

Su una piattaforma come SanIA le agende della Casa della Comunità e degli erogatori portano nativamente le classi U, B, D e P e i tempi PNGLA: la presa in carico della ricetta registra la classe, il monitoraggio ex-ante ed ex-post si aggiorna a ogni prenotazione ed erogazione e la direzione vede le branche a rischio prima della fuori soglia.

Fonti
Domande frequenti

Le risposte in breve

Quali sono le classi di priorità delle ricette e cosa significano?

U (urgente), B (breve), D (differibile) e P (programmata). La classe è assegnata dal prescrittore sulla ricetta dematerializzata e a ciascuna corrisponde un tempo massimo di garanzia definito dal PNGLA e recepito dalle Regioni: la prenotazione dovrebbe rispettare quella soglia.

Cosa significa monitoraggio ex-ante ed ex-post delle liste d'attesa?

Ex-ante significa misurare al momento della prenotazione: la data proposta rispetta il tempo massimo della classe di priorità? Ex-post significa misurare sull'erogato: quanto ha atteso realmente l'assistito tra prescrizione ed erogazione. Servono entrambi: il primo per correggere, il secondo per verificare.

L'azienda risponde anche dei tempi degli erogatori privati accreditati?

Le agende degli erogatori accreditati rientrano nel perimetro del monitoraggio previsto da PNGLA e DL 73/2024: concorrono alla garanzia dei tempi. Per questo conviene disciplinare nei contratti la visibilità delle agende e la trasmissione dei dati di prenotato ed erogato.

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