Le classi di priorità U, B, D e P hanno tempi massimi da garantire e un monitoraggio che finisce ad AGENAS, ma le agende degli erogatori accreditati restano invisibili al distretto. Cosa prevedono PNGLA e DL 73/2024 e come impostare un monitoraggio che permetta di correggere prima, non di giustificare dopo.
La direzione chiede i tempi di attesa per classe di priorità e il distretto può rispondere solo per le agende che vede: quelle pubbliche. Gli erogatori privati accreditati, che pure concorrono alla garanzia dei tempi, mandano i dati a consuntivo, ciascuno nel proprio formato. Il risultato è un monitoraggio ricostruito a mano a fine periodo: quando la fuori soglia emerge, è già avvenuta, e non resta che giustificarla.
Il monitoraggio ex-ante ha senso solo se avviene alla prenotazione: è lì che si scopre che alla classe B viene proposta una data oltre soglia, ed è lì che si può ancora intervenire. Se invece i dati si raccolgono trimestralmente da agende eterogenee, si misura il passato: ottimo per compilare un report, inutile per correggere. E l'erogatore accreditato che rendiconta a consuntivo rende cieco proprio il tratto di offerta su cui l'azienda avrebbe margini di manovra.
Le fuori soglia scoperte solo in sede di monitoraggio nazionale si pagano su più fronti: rilievi negli adempimenti, cittadini che attivano i percorsi di garanzia, tensioni con gli erogatori sui tetti a fine anno e, soprattutto, attese reali che si allungano senza che nessuno le abbia viste crescere. Il costo organizzativo di un monitoraggio continuo è molto più basso del costo di gestirne l'assenza.
Su una piattaforma come SanIA le agende della Casa della Comunità e degli erogatori portano nativamente le classi U, B, D e P e i tempi PNGLA: la presa in carico della ricetta registra la classe, il monitoraggio ex-ante ed ex-post si aggiorna a ogni prenotazione ed erogazione e la direzione vede le branche a rischio prima della fuori soglia.
U (urgente), B (breve), D (differibile) e P (programmata). La classe è assegnata dal prescrittore sulla ricetta dematerializzata e a ciascuna corrisponde un tempo massimo di garanzia definito dal PNGLA e recepito dalle Regioni: la prenotazione dovrebbe rispettare quella soglia.
Ex-ante significa misurare al momento della prenotazione: la data proposta rispetta il tempo massimo della classe di priorità? Ex-post significa misurare sull'erogato: quanto ha atteso realmente l'assistito tra prescrizione ed erogazione. Servono entrambi: il primo per correggere, il secondo per verificare.
Le agende degli erogatori accreditati rientrano nel perimetro del monitoraggio previsto da PNGLA e DL 73/2024: concorrono alla garanzia dei tempi. Per questo conviene disciplinare nei contratti la visibilità delle agende e la trasmissione dei dati di prenotato ed erogato.
Vedi in demo il monitoraggio ex-ante ed ex-post delle agende del distretto