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Normativa · Liste d'attesa

Tempi massimi e classi di priorità: come un centro di diagnostica si mette in regola sulle liste d'attesa

La ricetta dematerializzata indica la classe di priorità e quindi il tempo massimo entro cui l'esame va erogato. Se l'agenda non legge quella classe, il monitoraggio delle liste d'attesa si ricostruisce a posteriori, con fogli di calcolo e date approssimate. Ecco cosa chiede il quadro PNGLA e cosa serve registrare davvero.

Normativa · 2 settembre 2026 · 5 min di lettura · Per: Diagnostica immagini, Poliambulatorio

Il momento in cui il problema emerge è quasi sempre lo stesso: la Regione o l'ASL chiede gli indicatori sui tempi di attesa e in struttura parte la ricostruzione manuale — quando è stata prenotata quella TC? Con quale classe? Quando è stata erogata? Se questi dati non sono stati registrati al momento giusto, la risposta è una stima. E una stima, in sede di controllo, è un punto debole.

Cosa prevede il quadro normativo

Il Piano nazionale di governo delle liste di attesa (PNGLA) definisce le classi di priorità U, B, D e P, ciascuna con un tempo massimo di erogazione; per la classe U, l'urgenza, l'erogazione va garantita entro 72 ore. Il DL 73/2024 ha rafforzato il monitoraggio e la trasparenza delle agende, con verifiche ex-ante ed ex-post secondo le indicazioni AGENAS. Il punto essenziale per la struttura è che la classe di priorità non è un'informazione accessoria della ricetta NRE: è il parametro che determina quali slot sono ammissibili.

ClasseSignificatoCosa deve registrare la struttura
UUrgente, da erogare entro 72 oreData e ora di richiesta ed erogazione, anche se fuori agenda pubblicata
BBreveClasse letta dal NRE, data di prenotazione, data proposta e data di erogazione
DDifferibileCome sopra, con evidenza dello slot proposto entro il tempo massimo
PProgrammataCome sopra; utile per distinguere le attese scelte dal paziente

Dove si rompe il processo nella pratica

  • La classe c'è sulla ricetta ma nessuno la registra: la prenotazione avviene "sul primo posto libero" e la priorità si perde.
  • La data di prenotazione non viene storicizzata: senza di essa il monitoraggio ex-ante è irricostruibile.
  • Le urgenze vengono assorbite fuori agenda senza tracciatura: l'esame viene erogato in tempo, ma non è dimostrabile.
  • Gli indicatori si calcolano solo quando qualcuno li chiede, invece che periodicamente per apparecchiatura e sede.

I passi per mettersi in regola

  • Leggere la classe di priorità dal NRE al momento della prenotazione e registrarla sull'appuntamento.
  • Storicizzare sempre tre date: prenotazione, appuntamento proposto, erogazione effettiva.
  • Riservare capacità in agenda per le classi brevi, così il rispetto dei tempi non dipende dalla fortuna del calendario.
  • Definire una procedura scritta per le urgenze fuori agenda: overbooking controllato con tracciatura completa.
  • Produrre gli indicatori ex-ante ed ex-post con cadenza fissa, per macchina e per sede, senza aspettare la richiesta della Regione.

Da sapere

In SanIA l'agenda legge la classe U/B/D/P direttamente dal NRE e propone solo slot entro il tempo massimo sull'apparecchiatura compatibile; date di prenotazione ed erogazione vengono storicizzate e il controllo di gestione calcola gli indicatori ex-ante ed ex-post richiesti dal monitoraggio regionale.

Fonti
Domande frequenti

Le risposte in breve

Cosa sono le classi U, B, D e P sulla ricetta?

Sono le classi di priorità della prescrizione previste dal PNGLA: U è l'urgenza da erogare entro 72 ore, B la classe breve, D la differibile, P la programmata. Ogni classe ha un tempo massimo di erogazione e la struttura deve poter dimostrare di averlo rispettato con le date registrate.

Cosa rischia un centro che non riesce a dimostrare i tempi di erogazione?

In sede di monitoraggio o controllo, l'assenza delle date di prenotazione ed erogazione per classe si traduce in rilievi e richieste di adeguamento, e indebolisce la posizione della struttura verso l'ASL committente. Il rischio maggiore è non poter dimostrare tempi che magari sono stati rispettati davvero.

Cosa significa monitoraggio ex-ante ed ex-post delle liste d'attesa?

Ex-ante misura, al momento della prenotazione, quanto tempo passerà tra richiesta e appuntamento proposto rispetto al tempo massimo della classe; ex-post misura il tempo effettivamente trascorso fino all'erogazione. Servono entrambe le fotografie, quindi servono entrambe le date.

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