La ricetta dematerializzata indica la classe di priorità e quindi il tempo massimo entro cui l'esame va erogato. Se l'agenda non legge quella classe, il monitoraggio delle liste d'attesa si ricostruisce a posteriori, con fogli di calcolo e date approssimate. Ecco cosa chiede il quadro PNGLA e cosa serve registrare davvero.
Il momento in cui il problema emerge è quasi sempre lo stesso: la Regione o l'ASL chiede gli indicatori sui tempi di attesa e in struttura parte la ricostruzione manuale — quando è stata prenotata quella TC? Con quale classe? Quando è stata erogata? Se questi dati non sono stati registrati al momento giusto, la risposta è una stima. E una stima, in sede di controllo, è un punto debole.
Il Piano nazionale di governo delle liste di attesa (PNGLA) definisce le classi di priorità U, B, D e P, ciascuna con un tempo massimo di erogazione; per la classe U, l'urgenza, l'erogazione va garantita entro 72 ore. Il DL 73/2024 ha rafforzato il monitoraggio e la trasparenza delle agende, con verifiche ex-ante ed ex-post secondo le indicazioni AGENAS. Il punto essenziale per la struttura è che la classe di priorità non è un'informazione accessoria della ricetta NRE: è il parametro che determina quali slot sono ammissibili.
| Classe | Significato | Cosa deve registrare la struttura |
|---|---|---|
| U | Urgente, da erogare entro 72 ore | Data e ora di richiesta ed erogazione, anche se fuori agenda pubblicata |
| B | Breve | Classe letta dal NRE, data di prenotazione, data proposta e data di erogazione |
| D | Differibile | Come sopra, con evidenza dello slot proposto entro il tempo massimo |
| P | Programmata | Come sopra; utile per distinguere le attese scelte dal paziente |
In SanIA l'agenda legge la classe U/B/D/P direttamente dal NRE e propone solo slot entro il tempo massimo sull'apparecchiatura compatibile; date di prenotazione ed erogazione vengono storicizzate e il controllo di gestione calcola gli indicatori ex-ante ed ex-post richiesti dal monitoraggio regionale.
Sono le classi di priorità della prescrizione previste dal PNGLA: U è l'urgenza da erogare entro 72 ore, B la classe breve, D la differibile, P la programmata. Ogni classe ha un tempo massimo di erogazione e la struttura deve poter dimostrare di averlo rispettato con le date registrate.
In sede di monitoraggio o controllo, l'assenza delle date di prenotazione ed erogazione per classe si traduce in rilievi e richieste di adeguamento, e indebolisce la posizione della struttura verso l'ASL committente. Il rischio maggiore è non poter dimostrare tempi che magari sono stati rispettati davvero.
Ex-ante misura, al momento della prenotazione, quanto tempo passerà tra richiesta e appuntamento proposto rispetto al tempo massimo della classe; ex-post misura il tempo effettivamente trascorso fino all'erogazione. Servono entrambe le fotografie, quindi servono entrambe le date.
Guarda come l'agenda legge la classe di priorità dal NRE