In molti centri il referto nasce nel RIS ed esce come PDF: perfetto per il paziente, insufficiente per il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, che richiede un documento CDA2 firmato, conservato a norma e inviato al Gateway entro 5 giorni. Ecco cosa manca tra il PDF e la conformità, e come colmarlo.
Il sintomo tipico: i referti vengono regolarmente firmati e consegnati, ma al Fascicolo non arriva nulla — oppure arriva e viene scartato, e nessuno se ne accorge perché non c'è una coda invii da monitorare. Il centro è convinto di essere a posto perché "il referto è firmato"; il debito verso il FSE 2.0 intanto si accumula, un documento alla volta.
Il PDF è il vestito del referto, non il documento che il Gateway si aspetta. Mancano quattro anelli: la generazione del CDA2 con i dati strutturati richiesti; la firma remota con marca temporale integrata nel flusso documentale (non un file firmato e salvato in una cartella condivisa); la conservazione a norma con versioning; la trasmissione al Gateway con gestione di esiti, scarti e reinvii. Ognuno di questi anelli, se manuale, si rompe esattamente nei giorni di maggior produzione.
Un referto integrato o corretto dopo l'invio al Fascicolo non si "riallega": serve una nuova versione CDA2 che sostituisce il documento sul Gateway, con nuova firma e nuovo versamento in conservazione. Se il processo non prevede il versioning, la rettifica diventa un caso irrisolto che resta diverso tra portale, conservazione e FSE.
SanIA chiude la catena senza sostituire il RIS: riceve il referto via ORU o FHIR (o lo genera in cartella), produce il CDA2, gestisce firma remota anche massiva, conservazione, invio al Gateway FSE 2.0 con scadenzario dei 5 giorni e versioning per le rettifiche.
No. Il Gateway FSE 2.0 accetta documenti CDA2 firmati digitalmente e conformi alle regole tecniche del DM 7/9/2023; il PDF da solo, anche se firmato, non è il formato richiesto e l'invio verrebbe scartato in validazione.
Entro 5 giorni dal referto firmato. Il termine corre documento per documento, quindi serve una coda invii monitorata ogni giorno, non un'estrazione mensile.
Si genera una nuova versione del documento CDA2 che sostituisce la precedente sul Gateway, firmata di nuovo e versata di nuovo in conservazione. La sostituzione documentale è prevista dal flusso: l'importante è che il processo interno la gestisca come versioning, non come nuovo referto.
Porta un referto reale in demo: dal RIS al FSE 2.0