Dal 31 marzo 2026 anche le strutture private — accreditate e non — devono alimentare il Fascicolo Sanitario Elettronico: documenti in CDA2, firmati digitalmente e inviati al Gateway entro 5 giorni. Ecco cosa chiedono il DM 7/9/2023 e il DM 30/12/2024, quali documenti inviare e da dove cominciare.
L'alimentazione del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 non è più un adempimento dei soli erogatori pubblici. Con la scadenza del 31 marzo 2026 l'obbligo si è esteso a tutte le strutture sanitarie, comprese le private non accreditate: poliambulatori, case di cura, centri di riabilitazione, laboratori, diagnostica. Chi produce un documento clinico deve generarlo in formato CDA2, firmarlo digitalmente e inviarlo al FSE entro 5 giorni. Se la vostra struttura non si è ancora adeguata, il tema non è "se" ma "quanto in fretta": la decorrenza è già passata.
Il DM 7 settembre 2023 contiene le regole tecniche del FSE 2.0: i formati dei documenti (CDA2 iniettato nel PDF firmato, affiancato dai dati strutturati FHIR), i validatori e gli schematron contro cui i documenti vengono controllati, il funzionamento del Gateway di invio e la gestione di consensi e oscuramenti. Il DM 30 dicembre 2024 (pubblicato in GU il 10/02/2025) completa il quadro ed estende l'obbligo di alimentazione a tutte le strutture, anche private non accreditate, con decorrenza 31 marzo 2026. Le specifiche operative sono pubblicate dal Ministero della Salute nel repository it-fse-support.
Due numeri da tenere a mente: ogni documento va inviato entro 5 giorni, e l'adempimento è presidiato da un obiettivo di copertura di almeno il 90% dei documenti prodotti. Non è quindi un invio "una tantum": è un processo continuo che deve funzionare ogni giorno, per ogni referto.
Le regole tecniche individuano le tipologie documentali da alimentare. Per una struttura privata, in pratica:
Il formato richiesto è il CDA2 firmato, "iniettato" nel PDF, accompagnato dai dati FHIR: il documento viene validato contro gli schematron ministeriali prima dell'invio, e un documento non conforme viene scartato dal Gateway. La firma deve essere una firma digitale con marca temporale, e il documento va anche in conservazione a norma.
Per RSA e socio-sanitario il perimetro riguarda i documenti sanitari — tipicamente lettera di dimissione e referti, anche di televisita — "dove previsto": il dettaglio esatto dei documenti da alimentare va verificato con la propria Regione, che gestisce anche l'accreditamento al Gateway.
La scadenza dei 5 giorni corre per ogni singolo documento firmato. È qui che l'obbligo diventa organizzativo prima che tecnologico: se la firma del referto è un passaggio manuale — stampa, firma, scansione, caricamento — il rispetto del termine dipende dalla disciplina del singolo reparto o professionista, e la segreteria finisce per rincorrere i documenti. Senza firma remota integrata nel gestionale e un invio automatico al Gateway, il flusso non regge i volumi di una struttura reale.
C'è poi il tema degli scarti: un documento respinto dai validatori va corretto e reinviato, sempre dentro la finestra temporale. Serve una coda invii presidiata, con esiti, scarti e reinvii visibili a chi ha la responsabilità del processo.
Il modo più solido di reggere l'obbligo è non trattarlo come un adempimento separato: se il referto nasce già in cartella, viene firmato da remoto alla chiusura e parte da solo verso il Gateway, i 5 giorni smettono di essere una scadenza da rincorrere e diventano un sottoprodotto del lavoro quotidiano.
Sì. Il DM 30/12/2024 estende l'obbligo di alimentazione a tutte le strutture sanitarie, comprese le private non accreditate, con decorrenza 31 marzo 2026. Un poliambulatorio interamente privato che produce referti rientra nell'obbligo.
Entro 5 giorni. Il termine corre per ogni singolo documento firmato — lettera di dimissione, verbale di PS, referto — e le specifiche indicano un obiettivo di copertura di almeno il 90% dei documenti prodotti.
CDA2 firmato digitalmente, iniettato nel PDF, con i dati strutturati FHIR previsti dalle regole tecniche del DM 7/9/2023. I documenti vengono validati contro gli schematron ministeriali: un documento non conforme viene scartato e va corretto e reinviato.
L'accreditamento operativo avviene per struttura, con la Regione di appartenenza, sulla base delle specifiche pubbliche del Ministero della Salute (repository it-fse-support). Va messo in conto nel piano di adeguamento, con i tempi tecnici della propria Regione.
Vedete come SanIA genera i CDA2, li firma da remoto e li invia al Gateway FSE 2.0 entro i termini: richiedete una demo.