HomeBlogReferti online: cosa chiede il Garante ai laboratori
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Referti online senza scivolare sulle regole del Garante

Consegnare i referti in digitale è un servizio che i pazienti chiedono ogni giorno, ma email e messaggi in chiaro sono la strada sbagliata. Consenso specifico, credenziali sicure, tempi di disponibilità: come impostare il portale nel modo corretto.

Normativa · 2 settembre 2026 · 4 min di lettura · Per: Laboratori analisi, Diagnostica immagini, Poliambulatorio

"Me lo mandate via email?" La domanda arriva ogni giorno allo sportello, e ogni giorno qualche laboratorio risponde di sì: un PDF in allegato, all'indirizzo scritto a mano su un foglietto durante l'accettazione. È il modo più rapido di accontentare il paziente e il modo più sicuro di violare le regole: il referto è un dato sanitario, e la sua consegna digitale ha requisiti precisi fissati dal Garante fin dalle linee guida sui referti online del 2009.

Le regole del Garante, in sintesi

  • Serve un consenso specifico e facoltativo per la consultazione online: il servizio è un'opzione in più, e chi non aderisce ritira il referto nei modi tradizionali.
  • L'accesso richiede credenziali sicure che identifichino il paziente: oggi, nella pratica, SPID o CIE, oppure credenziali dedicate consegnate in modo controllato.
  • La disponibilità sul portale è limitata nel tempo: trascorso il periodo previsto, il referto va rimosso dalla consultazione online, mentre l'originale resta in conservazione.
  • La trasmissione va protetta: un PDF in chiaro su una casella email qualsiasi non lo è.

Perché email e messaggistica sono la strada sbagliata

L'email ordinaria non autentica il destinatario, viaggia in chiaro e resta per sempre nella casella di chiunque la riceva, giusto o sbagliato che sia. Un indirizzo trascritto male allo sportello significa consegnare gli esami di laboratorio a uno sconosciuto: un data breach da gestire e, nei casi previsti, da notificare. Il canale corretto è un portale autenticato, dove è il paziente a entrare con la propria identità, non il laboratorio a spedire alla cieca.

Come impostare il servizio correttamente

  • Raccogliere il consenso ai referti online in accettazione, distinto dal consenso al FSE e revocabile in qualsiasi momento.
  • Autenticare l'accesso con SPID, CIE o credenziali robuste; prevedere la delega formale per familiari e caregiver.
  • Definire e applicare il periodo di disponibilità online, separando il portale dalla conservazione a norma del documento firmato.
  • Tracciare gli accessi al referto in un log immutabile, come per ogni dato sanitario.
  • Scrivere un'informativa chiara: cosa si vede online, per quanto tempo, come si revoca il servizio.

Da sapere

Il portale non è solo un adempimento: ogni referto consultato online è un ritiro in meno allo sportello, proprio nelle ore in cui l'accettazione è più sotto pressione.

Referti online e FSE 2.0 non sono la stessa cosa

Sono due canali distinti con consensi distinti: il portale della struttura serve la consultazione immediata del paziente, il Fascicolo Sanitario Elettronico è l'infrastruttura nazionale che riceve il referto CDA2 firmato. Un servizio ben impostato li alimenta entrambi dallo stesso documento, senza doppie gestioni.

In una piattaforma come SanIA il portale del paziente nasce già dentro queste regole: consenso specifico raccolto in accettazione, accesso con SPID/CIE o credenziali, referto firmato pubblicato secondo le linee guida del Garante, pagamenti pagoPA e log accessi immutabile.

Fonti
Domande frequenti

Le risposte in breve

Posso inviare il referto via email al paziente che me lo chiede?

L'email ordinaria in chiaro non rispetta i requisiti di sicurezza: il referto è un dato sanitario e il canale corretto è un portale con accesso autenticato. La richiesta del paziente non esonera il laboratorio dalle misure di protezione previste.

Il consenso ai referti online è obbligatorio?

Il servizio è facoltativo e richiede un consenso specifico: chi non lo dà continua a ritirare il referto in sede, senza alcuna conseguenza sulla prestazione. Il consenso va registrato ed è revocabile in qualsiasi momento.

Per quanto tempo il referto resta disponibile sul portale?

Per un periodo limitato, definito dalla struttura in coerenza con le linee guida del Garante: scaduto quel termine il referto esce dalla consultazione online, ma l'originale firmato resta in conservazione a norma e può essere richiesto in ogni momento.

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