La stessa TC può essere pagata dal SSN entro il tetto, da un solvente, da un fondo con autorizzazione preventiva o dall'INAIL. Se il pagatore viene deciso in cassa caso per caso, la riconciliazione di fine mese diventa un puzzle di fogli di calcolo — e ogni pezzo mancante è un incasso perso.
I sintomi si somigliano in tutti i centri: la chiusura di cassa che non torna, il fondo che non liquida perché l'autorizzazione preventiva non c'era o non si trova, le prestazioni SSN erogate oltre il tetto scoperte a fine mese, quando ormai sono state fatte. Non è un problema di attenzione degli operatori: è che il pagatore viene associato all'esame troppo tardi, o mai.
| Pagatore | Cosa incassa la struttura | Il vincolo da presidiare |
|---|---|---|
| SSN | Ticket dal paziente + fattura verso l'ASL | Il tetto contrattuale: le prestazioni oltre budget vanno gestite secondo la policy regionale |
| Solvente | Corrispettivo o fattura B2C | Invio delle spese sanitarie al Sistema TS ai fini del 730 (art. 50 L. 326/2003) |
| Fondo / assicurazione / TPA | Fattura al fondo + eventuale quota assistito | Autorizzazione preventiva prima dell'erogazione, poi riconciliazione delle liquidazioni |
| INAIL | Fattura secondo convenzione | Documentazione dell'infortunio e del titolo di presa in carico |
È il momento in cui il processo si vede: senza monitoraggio, la struttura eroga in SSN prestazioni che l'ASL non pagherà; con il monitoraggio e una policy scritta, l'accettazione sa in tempo reale cosa proporre al paziente e la direzione decide con i numeri davanti, non a consuntivo.
Una piattaforma come SanIA aggancia il pagatore all'esame in accettazione, registra l'autorizzazione preventiva del fondo, monitora il tetto ASL in tempo reale e riconcilia cassa giornaliera e liquidazioni dei fondi, alimentando dallo stesso dato fatture, Sistema TS e flusso ambulatoriale.
Dipende dalla policy regionale e dal contratto: la prestazione può restare non remunerata, essere rendicontata come extra-tetto o dover essere convertita a solvente prima dell'erogazione. Per questo il tetto va monitorato in corso di mese, con una regola decisa prima su cosa fare quando si esaurisce.
Sì, nella presa in carico diretta è la condizione per la liquidazione: senza autorizzazione preventiva registrata, il fondo può rifiutare il rimborso e lo scoperto ricade sulla struttura o sull'assistito. La regola pratica: niente numero di autorizzazione, niente esame in convenzione.
Sì: le spese sanitarie dei solventi vanno trasmesse al Sistema TS ai fini della dichiarazione dei redditi (art. 50 L. 326/2003), salvo opposizione dell'assistito. Conviene che la trasmissione parta dallo stesso dato dell'incasso, senza doppie registrazioni.
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