HomeBlogTicket, solvente o fondo: chi paga l'esame in radiologia?
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Un esame, quattro pagatori: come si governa la cassa multi-pagatore

La stessa TC può essere pagata dal SSN entro il tetto, da un solvente, da un fondo con autorizzazione preventiva o dall'INAIL. Se il pagatore viene deciso in cassa caso per caso, la riconciliazione di fine mese diventa un puzzle di fogli di calcolo — e ogni pezzo mancante è un incasso perso.

Guide · 2 settembre 2026 · 6 min di lettura · Per: Diagnostica immagini, Poliambulatorio, Laboratori analisi

I sintomi si somigliano in tutti i centri: la chiusura di cassa che non torna, il fondo che non liquida perché l'autorizzazione preventiva non c'era o non si trova, le prestazioni SSN erogate oltre il tetto scoperte a fine mese, quando ormai sono state fatte. Non è un problema di attenzione degli operatori: è che il pagatore viene associato all'esame troppo tardi, o mai.

I quattro pagatori tipici e le loro regole

PagatoreCosa incassa la strutturaIl vincolo da presidiare
SSNTicket dal paziente + fattura verso l'ASLIl tetto contrattuale: le prestazioni oltre budget vanno gestite secondo la policy regionale
SolventeCorrispettivo o fattura B2CInvio delle spese sanitarie al Sistema TS ai fini del 730 (art. 50 L. 326/2003)
Fondo / assicurazione / TPAFattura al fondo + eventuale quota assistitoAutorizzazione preventiva prima dell'erogazione, poi riconciliazione delle liquidazioni
INAILFattura secondo convenzioneDocumentazione dell'infortunio e del titolo di presa in carico

Dove nascono gli errori

  • Il pagatore viene deciso allo sportello, a voce, senza una regola: la stessa prestazione finisce in canali diversi a seconda di chi accetta.
  • L'autorizzazione del fondo viene verificata dopo l'esame: se manca, il fondo non liquida e lo scoperto ricade sulla struttura o sull'assistito.
  • Il tetto ASL non è monitorato in corso di mese: quando l'ufficio se ne accorge, le prestazioni oltre budget sono già state erogate.
  • Le liquidazioni dei fondi arrivano aggregate e vengono riconciliate su fogli di calcolo: le partite aperte invecchiano fino a diventare inesigibili.

Come impostare il processo, anche prima del software

  • Associate il pagatore all'esame al momento dell'accettazione, come attributo della prestazione, non della fattura: tutto ciò che segue (cassa, fatturazione, flussi) eredita quel dato.
  • Per i fondi, fate dell'autorizzazione preventiva un prerequisito bloccante: senza numero di autorizzazione registrato, l'esame non parte in convenzione ma da solvente.
  • Monitorate il tetto ASL in corso di mese e scrivete la policy per quando si esaurisce: blocco delle prenotazioni SSN, conversione a solvente proposta al paziente, o rendicontazione extra-tetto secondo le regole regionali. L'importante è che la decisione sia presa prima, non in cassa.
  • Chiudete la cassa ogni giorno riconciliando incassi POS, pagoPA e contanti con l'erogato: gli scostamenti scoperti il giorno dopo si spiegano, quelli scoperti a fine mese no.
  • Riconciliate le liquidazioni dei fondi partita per partita, con la gestione esplicita degli scoperti verso l'assistito.

Il caso critico: tetto esaurito a metà mese

È il momento in cui il processo si vede: senza monitoraggio, la struttura eroga in SSN prestazioni che l'ASL non pagherà; con il monitoraggio e una policy scritta, l'accettazione sa in tempo reale cosa proporre al paziente e la direzione decide con i numeri davanti, non a consuntivo.

Da sapere

Una piattaforma come SanIA aggancia il pagatore all'esame in accettazione, registra l'autorizzazione preventiva del fondo, monitora il tetto ASL in tempo reale e riconcilia cassa giornaliera e liquidazioni dei fondi, alimentando dallo stesso dato fatture, Sistema TS e flusso ambulatoriale.

Fonti
Domande frequenti

Le risposte in breve

Cosa succede se erogo una prestazione SSN oltre il tetto dell'ASL?

Dipende dalla policy regionale e dal contratto: la prestazione può restare non remunerata, essere rendicontata come extra-tetto o dover essere convertita a solvente prima dell'erogazione. Per questo il tetto va monitorato in corso di mese, con una regola decisa prima su cosa fare quando si esaurisce.

Serve davvero l'autorizzazione del fondo prima dell'esame?

Sì, nella presa in carico diretta è la condizione per la liquidazione: senza autorizzazione preventiva registrata, il fondo può rifiutare il rimborso e lo scoperto ricade sulla struttura o sull'assistito. La regola pratica: niente numero di autorizzazione, niente esame in convenzione.

Le spese dei pazienti solventi vanno comunicate al Sistema TS?

Sì: le spese sanitarie dei solventi vanno trasmesse al Sistema TS ai fini della dichiarazione dei redditi (art. 50 L. 326/2003), salvo opposizione dell'assistito. Conviene che la trasmissione parta dallo stesso dato dell'incasso, senza doppie registrazioni.

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