HomeBlogFatturare all'ASL: FatturaPA, split payment, CIG e NSO
Strutture accreditate

Fatturare all'ASL: FatturaPA, split payment, CIG e ordini NSO

Chi eroga in accreditamento incassa dall'ASL, e all'ASL non si manda un PDF: si trasmette una FatturaPA attraverso il Sistema di Interscambio, con split payment, CIG e — dove previsto — il riferimento all'ordine NSO. Questa guida percorre l'emissione passo per passo e le cause più frequenti di scarto e rifiuto.

Normativa · 2 settembre 2026 · 8 min di lettura · Per: tutte le strutture

Vale per ospedali e case di cura che rendicontano DRG e prestazioni, ma anche per RSA (quota sanitaria e quote dei Comuni), centri di riabilitazione e ambulatori accreditati: ogni fattura verso un ente pubblico segue le stesse regole. E la forma non basta: una fattura formalmente perfetta ma non quadrata con i flussi del mese e con il tetto contrattuale torna comunque indietro.

Le regole del gioco

  • FatturaPA obbligatoria: il DM 55/2013 impone la fattura elettronica in formato FatturaPA, trasmessa tramite SDI, per ogni fattura verso la pubblica amministrazione — ASL comprese
  • Split payment (scissione dei pagamenti): sulle eventuali righe imponibili l'IVA non transita dalla struttura, la versa direttamente l'ente pubblico; il regime va indicato in fattura
  • Esenzione art. 10: le prestazioni sanitarie in convenzione sono in genere esenti IVA ex art. 10, da esporre con natura N4 e con il bollo assolto in modo virtuale dove dovuto
  • Ordini NSO: la L. 205/2017 ha introdotto gli ordini elettronici attraverso il Nodo Smistamento Ordini; quando l'ASL emette un ordine NSO, il suo riferimento va riportato in fattura
  • CIG: la fattura deve essere riconducibile all'accordo contrattuale tramite il codice identificativo di gara dell'accordo

Prima di emettere: contratto, CIG e produzione del mese

L'accordo contrattuale con l'ASL definisce tetti per regime e disciplina: la fattura mensile rendiconta l'erogato entro quei tetti. Prima dell'emissione servono due quadrature. La prima è contrattuale: CIG corretto e, dove l'ASL lavora con ordini elettronici, l'ordine NSO da citare. La seconda è di produzione: l'importo deve riconciliarsi record per record con i flussi del periodo — SDO per i ricoveri, ASA/C per l'ambulatoriale, File F per i farmaci a rendicontazione diretta. Ogni record inviato alla Regione deve trovare la sua riga in fattura, e viceversa.

L'emissione passo per passo

  • 1. Verificate i riferimenti dell'accordo: CIG e, se presente, ordine NSO del periodo
  • 2. Chiudete la produzione del mese e quadrate l'erogato con i tracciati inviati e con il tetto contrattuale
  • 3. Compilate la FatturaPA: regime di split payment, righe esenti art. 10 con natura N4, bollo virtuale dove dovuto
  • 4. Verificate con l'ASL l'ufficio destinatario corretto: le aziende sanitarie hanno spesso più uffici di fatturazione e un destinatario errato significa mancata consegna
  • 5. Trasmettete tramite SDI e conservate le ricevute di consegna
  • 6. Presidiate gli esiti: uno scarto del SDI si corregge e si ritrasmette; un rifiuto dell'ente richiede di verificare CIG, ordine NSO e quadratura con la rendicontazione prima di riemettere

Perché le fatture vengono scartate o rifiutate

Conviene distinguere due famiglie di esiti negativi: lo scarto del Sistema di Interscambio, che riguarda errori formali del file, e il rifiuto dell'ente, che riguarda il merito — la fattura è arrivata ma l'ASL non la riconosce. Queste le cause ricorrenti:

Errore ricorrenteEffetto tipicoCome prevenirlo
CIG assente o non riferito all'accordoRifiuto da parte dell'enteRiportare su ogni fattura il CIG dell'accordo contrattuale in essere
Riferimento all'ordine NSO mancanteRifiuto o pagamento sospesoAgganciare l'ordine elettronico quando l'ASL lo emette
Natura IVA non indicata sulle righe esentiScarto formaleEsporre l'esenzione art. 10 con natura N4
Split payment non gestitoRettifiche e ritardi di pagamentoIndicare la scissione dei pagamenti sulle righe imponibili
Importi non allineati a flussi e tettoContestazione e note di creditoRiconciliare record per record con SDO/ASA/File F prima di emettere
Ufficio destinatario erratoMancata consegnaVerificare con l'ASL l'ufficio di fatturazione competente

Dopo l'invio: controlli, abbattimenti e note di credito

La fattura consegnata non chiude il ciclo. I controlli dell'ASL sull'appropriatezza producono abbattimenti e note di credito, che vanno tracciate sull'episodio di origine per non perdere la quadratura. Il caso classico è lo scarto di un record — per esempio una SDO — arrivato dalla Regione dopo l'emissione della fattura mensile: correzione in cartella, reinvio del record, nota di credito riconciliata. E quando il tetto si satura in corso d'anno, l'erogato oltre budget va marcato come tale già in accettazione, perché su quelle prestazioni gli abbattimenti sono attesi.

Lo stesso episodio, più pagatori

Un ricovero raramente ha un solo pagatore, e ogni pagatore ha il suo documento. La quota SSN va all'ASL con FatturaPA. Il paziente solvente — o il comfort alberghiero scelto da un paziente SSN — riceve una fattura B2C con bollo e IVA esente art. 10, con l'invio delle spese sanitarie al Sistema TS per la dichiarazione dei redditi, gestendo l'eventuale opposizione dell'interessato. Il fondo o l'assicurazione riceve fattura con il riferimento della pratica autorizzata, con liquidazioni da riconciliare note di credito comprese; per l'INAIL vale lo stesso principio del riferimento pratica. I documenti sono diversi, ma devono restare coerenti tra loro e con l'episodio di cura.

Da sapere

NSO non riguarda solo le fatture attive: la struttura è anche compratore, e i propri ordini elettronici verso i fornitori vanno agganciati alle fatture passive. Sono due flussi distinti che conviene non confondere, ma che rispondono alla stessa logica di tracciabilità ordine-fattura.

Fonti
Domande frequenti

Le risposte in breve

Un paziente SSN sceglie la camera a pagamento: come si fattura?

L'episodio ha più pagatori: la quota sanitaria va all'ASL entro il tetto con FatturaPA e split payment, il comfort alberghiero al paziente con fattura B2C e bollo, con le spese sanitarie inviate al Sistema TS dove dovuto. Le due fatture devono restare coerenti con la stessa SDO.

Serve il bollo se la fattura è esente IVA?

Sulle fatture esenti art. 10 il bollo è in genere dovuto e sulla FatturaPA si assolve in modo virtuale, indicandolo nel tracciato. Vale sia per le fatture verso l'ASL sia per le B2C ai pazienti solventi.

L'ASL ha rifiutato la fattura: da dove comincio?

Dal merito, non dalla forma: verificate che il CIG sia quello dell'accordo, che l'eventuale ordine NSO sia citato e che gli importi quadrino con la rendicontazione del periodo e con il tetto. Corretta la causa, si emette il nuovo documento; se il problema nasce da un record scartato nei flussi, prima si corregge e reinvia il record.

Le spese dei pazienti solventi vanno al Sistema TS?

Sì: le spese sanitarie dei privati vanno trasmesse al Sistema TS per la dichiarazione dei redditi (art. 50 L. 326/2003 e disciplina attuativa), gestendo l'opposizione dell'interessato quando esercitata. Fanno eccezione i casi senza codice fiscale agganciabile, come alcuni assistiti STP/ENI.

Con un fondo sanitario in presa in carico diretta, a chi fatturo?

Al fondo, citando il riferimento della pratica autorizzata in fase di pre-ricovero (numero pratica, massimale, quota a carico); la quota dell'assistito si incassa a parte. Le liquidazioni del fondo vanno poi riconciliate con le fatture, note di credito comprese.

Leggi anche

Per approfondire

Richiedi una demo

Vedete SanIA sulla vostra struttura

Vedi come SanIA genera FatturaPA, B2C e fattura al fondo dallo stesso episodio, riconciliate con i flussi: richiedi una demo

  • Demo costruita sul vostro setting e sulla vostra Regione
  • Nessun impegno: vi rispondiamo entro un giorno lavorativo
  • I dati che inserite servono solo per ricontattarvi