Il Sistema Tessera Sanitaria non è solo la presa in carico delle ricette: è anche il canale con cui le strutture trasmettono le spese sanitarie dei cittadini per la dichiarazione precompilata. Ecco chi è obbligato, cosa va inviato, come si rispetta l'opposizione del cittadino e quali sono gli errori che generano scarti e contenziosi.
Molte strutture confondono due adempimenti distinti che passano dallo stesso portale. Il primo è il ciclo della ricetta dematerializzata: presa in carico dell'NRE, verifica dell'esenzione e comunicazione dell'erogato ai sensi dell'art. 50 della L. 326/2003 e del DM 2/11/2011. Il secondo è la trasmissione delle spese sanitarie sostenute dai cittadini, che alimenta il 730 precompilato ai sensi del D.Lgs. 175/2014 e del DM MEF 19/10/2020. Sono flussi diversi, con logiche diverse: il primo riguarda le prestazioni a carico del SSN, il secondo le somme effettivamente pagate dal cittadino.
| Adempimento | Riferimento | Cosa si trasmette |
|---|---|---|
| Ciclo della ricetta NRE ed erogato | Art. 50 L. 326/2003, DM 2/11/2011 | Presa in carico della ricetta dematerializzata, verifica delle esenzioni (reddito e patologia), comunicazione dell'erogato che chiude il ciclo della ricetta |
| Spese sanitarie per il 730 precompilato | D.Lgs. 175/2014, DM MEF 19/10/2020 | Le spese sanitarie sostenute dal cittadino documentate da fattura o corrispettivo: prestazioni in solvenza e quote a suo carico |
L'obbligo riguarda le strutture sanitarie che incassano spese dai cittadini, qualunque sia il setting. Nella pratica quotidiana delle strutture accreditate e private:
Una prestazione su ricetta bianca o su proposta interna, senza NRE, non passa dalla presa in carico del Sistema TS: si prenota e si fattura in solvenza. Ma lo stesso erogato genera comunque la spesa sanitaria da trasmettere per il 730. È l'errore più comune: escludere dall'invio tutto ciò che non ha una ricetta dematerializzata.
Le scadenze di trasmissione sono fissate dai decreti del Ministero dell'Economia e delle Finanze e vengono aggiornate periodicamente: i dati devono arrivare al Sistema TS in tempo utile perché l'Agenzia delle Entrate li riversi nella dichiarazione precompilata della campagna successiva. Non affidatevi a date memorizzate negli anni passati: la periodicità degli invii è cambiata nel tempo, quindi il calendario vigente va verificato sul portale del Sistema TS. La regola operativa che non cambia è un'altra: trasmettere con regolarità man mano che si incassa, invece di accumulare l'intero anno a ridosso della scadenza, così gli scarti emergono quando c'è ancora tempo per correggerli.
Il cittadino ha il diritto di opporsi all'utilizzo delle proprie spese sanitarie per la dichiarazione precompilata. Per la struttura significa due cose: raccogliere e registrare l'opposizione al momento dell'incasso o della fatturazione, e rispettarla in fase di trasmissione, escludendo dall'invio al Sistema TS i dati per cui è stata espressa. L'opposizione non esonera dagli altri obblighi: la fattura o il corrispettivo si emettono comunque, e il documento resta valido per la detrazione che il cittadino vorrà far valere per proprio conto. Le modalità operative con cui l'interessato può esercitare l'opposizione sono definite dai provvedimenti attuativi del Sistema TS e dell'Agenzia delle Entrate: la cassa deve avere una procedura scritta e un campo dedicato in cui tracciarla, perché ricostruirla a posteriori è quasi impossibile.
Adempimento collegato da non perdere di vista: dal 31 marzo 2026 l'obbligo di alimentare il FSE 2.0 con i referti in CDA2 firmati, entro 5 giorni, è esteso anche alle strutture private non accreditate (DM 7/9/2023 e DM 30/12/2024). Chi sta riorganizzando la cassa e il Sistema TS dovrebbe pianificare insieme anche questo fronte.
Il criterio è la spesa effettivamente sostenuta dal cittadino e documentata da fattura o corrispettivo: le prestazioni in solvenza e le quote a carico dell'assistito. Le prestazioni interamente a carico del SSN seguono invece il binario dell'erogato art. 50 e dei flussi di rendicontazione regionali.
La prestazione su ricetta bianca non ha presa in carico NRE, ma la spesa pagata dal cittadino va comunque trasmessa per il 730 precompilato: è lo stesso erogato di cassa che alimenta l'invio, anche senza ricetta dematerializzata.
Si registra l'opposizione al momento dell'incasso o della fatturazione e si esclude quella spesa dalla trasmissione al Sistema TS. La fattura o il corrispettivo si emettono comunque: l'opposizione riguarda solo l'uso del dato per la precompilata, non il documento fiscale.
Il Sistema TS restituisce esiti e scarti per ogni invio: vanno presidiati in un cruscotto, corretti alla fonte (documento, esenzione, anagrafica) e ritrasmessi secondo le modalità del portale. Prima si scopre l'errore, più è probabile arrivare corretti alla finestra utile per la precompilata.
Si gestisce con gli identificativi alternativi previsti (codice STP o ENI) e un regime di fatturazione dedicato. Non va forzato in un tracciato pensato per il codice fiscale ordinario: è una delle cause tipiche di scarto.
In SanIA ricetta, cassa e Sistema TS condividono lo stesso dato: presa in carico NRE, verifica esenzioni, erogato art. 50 e spese sanitarie per il 730 con gestione dell'opposizione, esiti e scarti in un unico cruscotto. Chiedete una demo.