L'ospite rientra il venerdì sera con una lettera di dimissione di sei pagine. Due farmaci nuovi, uno sospeso, una dose dimezzata. Se lunedì si somministra ancora dalla vecchia scheda, l'errore è già avvenuto. La riconciliazione, passo per passo.
L'ospite rientra il venerdì sera dopo dieci giorni di ricovero. Con lui, una lettera di dimissione in PDF: sei pagine narrative in cui la terapia è cambiata tre volte. Due farmaci nuovi, uno sospeso per interazione, una dose dimezzata. Il medico di struttura passa il lunedì; nel weekend l'infermiere somministra dalla scheda che conosce — quella di prima del ricovero. È così, nel passaggio tra ospedale e RSA, che nasce la maggior parte degli errori di terapia: non per distrazione, ma perché nessuno ha fatto il confronto riga per riga tra la terapia vecchia e quella nuova.
La lettera di dimissione è un documento narrativo, non una tabella confrontabile. La scheda di terapia della RSA, intanto, è rimasta viva. Tra i due documenti c'è un vuoto di responsabilità: finché un medico non decide esplicitamente cosa recepire, ogni somministrazione è un rischio. La riconciliazione serve esattamente a chiudere quel vuoto.
| Esito del confronto | Errore tipico | Cosa fare |
|---|---|---|
| Farmaco nuovo | Trascritto senza via od orario | Riga completa sul foglio unico e verifica della disponibilità in armadio |
| Farmaco sospeso | Resta in scheda e si continua a somministrare | Chiudere la riga con data e motivo della sospensione |
| Dose modificata | Correzione a mano sulla riga vecchia | Nuova riga con la nuova posologia; la vecchia si chiude, non si corregge |
| Invariato | Dato per scontato | Conferma esplicita del medico, come per tutte le altre righe |
La stessa procedura vale per ogni rientro da ricovero, anche di pochi giorni, e per l'ingresso di un nuovo ospite che arriva con dimissione protetta: la scheda di passaggio è il punto di partenza, mai il documento da cui somministrare.
Il confronto riga per riga è esattamente il lavoro che una macchina fa meglio di un umano stanco al cambio turno. Su una piattaforma come SanIA la lettera di dimissione in PDF diventa una bozza strutturata, già confrontata con la terapia attiva — nuovi, sospesi, dose cambiata — e il medico accetta o rifiuta ogni riga prima di firmare il foglio unico. La decisione resta al medico; la trascrizione e il confronto no.
La decisione su ogni riga e la firma del foglio unico spettano al medico. L'infermiere può preparare il confronto tra lettera e terapia attiva, ma non si somministra mai da una lettera di dimissione non recepita dal medico di struttura.
La riconciliazione va completata prima della prima somministrazione utile, non alla prima visita disponibile. Se il medico non è in struttura, serve una procedura definita per il recepimento a distanza o in reperibilità.
Contattare il reparto dimettente e annotare in cartella la richiesta di chiarimento. Nel dubbio decide il medico di struttura, motivando la scelta in cartella: mai lasciare la riga in sospeso con la vecchia posologia attiva.
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