La caduta delle 3:15 arriva al coordinatore due giorni dopo, quando chiama la famiglia. Non per negligenza: perché la consegna era orale e il diario illeggibile. Ecco come strutturare consegne che reggono, anche su carta.
Alle 6:50 l'infermiere del turno di notte racconta a voce, in cinque minuti, quello che è successo a quaranta ospiti. La caduta delle 3:15 — senza danno apparente, l'ospite rimesso a letto — arriva al coordinatore due giorni dopo, quando la famiglia telefona perché ha trovato un ematoma. Il diario cartaceo esiste, ma è scritto in tre grafie diverse e nessuno lo rilegge per intero. Non è negligenza: è il limite strutturale della consegna orale in una struttura che vive sulle 24 ore.
Il costo si presenta in tre forme. Nei contenziosi con le famiglie, dove ciò che non è scritto in cartella per il giudice non è avvenuto. Nei rilievi di accreditamento, dove il registro delle consegne è tra le prime evidenze richieste. E negli eventi avversi ripetuti: senza registrazione sistematica il pattern non si vede, e il rifiuto di terapia del martedì resta scollegato da quello del giovedì.
Quando diario, terapia ed eventi sono registrati durante il turno da app, la consegna smette di essere una ricostruzione a memoria. Su una piattaforma come SanIA la bozza della consegna si genera in un minuto dalle variazioni dell'ultimo turno, ordinata per gravità — cadute, rifiuti di terapia, nuove lesioni — con ogni frase che apre il punto del diario da cui nasce; il coordinatore convalida e firma. Chi monta legge, chi ha scritto resta tracciato.
Dipende dalla Regione: in diverse normative di accreditamento è elencato tra i documenti obbligatori della struttura (in Campania dal DCA 97/2018). Anche dove non è citato espressamente, è l'evidenza che la commissione cerca per verificare la continuità assistenziale.
Per ogni ospite con variazioni: l'evento, l'azione già fatta, cosa monitorare nel turno che inizia. Ordinata per gravità e firmata da chi consegna e da chi riceve. Gli ospiti senza variazioni si citano in coda, non si omettono.
No: la integra. Il passaggio verbale serve per il contesto e le priorità, ma ogni evento clinicamente o legalmente rilevante deve avere una registrazione scritta e firmata a cui la consegna rimanda.
Guarda la consegna in 60 secondi su un turno vero