HomeBlogTelemedicina fuori dalla cartella: come integrarla nel PAI
Guide · Telemedicina

Alert che nessuno prende in carico: riportare la telemedicina dentro il percorso di cura

La televisita su una piattaforma, il telemonitoraggio su un'altra, la cartella da una terza parte: le soglie scattano ma non generano compiti, i referti non entrano nel fascicolo e le prestazioni previste dal DM 21 settembre 2022 non vengono rendicontate. Come si integra, in pratica.

Guide · 2 settembre 2026 · 6 min di lettura · Per: ASL e distretti, Cure domiciliari e ADI

Il distretto attiva un progetto di telemonitoraggio: i dispositivi arrivano a domicilio, i parametri confluiscono in un portale dedicato, e lì si fermano. L'infermiere di famiglia lavora sulla cartella, la COT su un altro schermo, e il portale con gli alert lo guarda chi ha tempo. L'allarme che scatta il venerdì sera viene visto il lunedì; la televisita si fa, ma non è prescritta né tariffata come prestazione; il medico che fa l'accesso domiciliare non sa che il peso del paziente sale da dieci giorni. La tecnologia c'è, il percorso no.

Cosa prevede il DM 21 settembre 2022

  • Televisita, teleconsulto e telemonitoraggio sono prestazioni sanitarie a tutti gli effetti, non attività di progetto.
  • La prescrizione passa dal Sistema TS come per le prestazioni in presenza.
  • Le prestazioni a distanza hanno una tariffazione dedicata.
  • Il referto segue il circuito ordinario dei documenti clinici, in formato CDA, verso il fascicolo.
  • È prevista l'integrazione con la Piattaforma Nazionale di Telemedicina di AGENAS e con le infrastrutture regionali.

I tre disallineamenti da chiudere

  • Clinico: parametri e alert fuori dal diario significano decisioni prese senza contesto, sia dal lato telemedicina sia dal lato accessi domiciliari.
  • Organizzativo: senza un responsabile per ogni soglia e un compito tracciato, l'alert è una spia luminosa che qualcuno forse guarderà.
  • Amministrativo: una prestazione erogata ma non prescritta, tariffata e refertata è invisibile alla rendicontazione — il servizio esiste, ma per i flussi e per il bilancio no.

Come integrare, passo per passo

  • Scrivere il telemonitoraggio nel PAI: parametri da rilevare, frequenza, soglie individuali e obiettivo clinico, decisi in valutazione come qualunque altro intervento.
  • Assegnare ogni soglia a un responsabile: quando il parametro esce dall'intervallo deve nascere un compito con destinatario — infermiere di famiglia o di comunità, oppure COT — e tempi di presa in carico definiti.
  • Registrare l'esito nel diario: l'alert gestito, la televisita e il contatto telefonico vanno nel diario multiprofessionale, dove li vede anche chi farà l'accesso domiciliare successivo.
  • Chiudere il ciclo amministrativo: prescrizione, erogazione e referto della prestazione a distanza seguono lo stesso circuito delle prestazioni in presenza — Sistema TS, tariffa, referto firmato verso il fascicolo.
  • Aggiornare le soglie a ogni rivalutazione: se il quadro clinico cambia e le soglie restano quelle di sei mesi prima, gli alert diventano rumore e vengono ignorati.

Il criterio guida: un solo percorso, canali diversi

La telemedicina non è un progetto parallelo: è un canale di erogazione dello stesso PAI. La domanda da farsi per ogni componente — device, portale, centrale d'ascolto — è sempre la stessa: questo dato entra nel percorso dell'assistito e genera un'azione tracciata, oppure vive in un silos? Se la risposta è la seconda, si sta comprando tecnologia, non assistenza.

È l'approccio di una piattaforma come SanIA: televisita, teleconsulto e telemonitoraggio vivono nella stessa cartella del percorso territoriale, le soglie diventano task per l'infermiere di famiglia o per la COT e le prestazioni sono tariffate secondo il DM 21 settembre 2022, con il referto che segue il circuito ordinario verso il FSE 2.0.

Fonti
Domande frequenti

Le risposte in breve

Chi deve gestire gli alert del telemonitoraggio domiciliare?

Un responsabile definito nel PAI per ciascun parametro: tipicamente l'infermiere di famiglia o di comunità per la gestione clinica di prossimità, la COT per il coordinamento. Senza un destinatario e tempi di presa in carico definiti, il telemonitoraggio produce dati, non assistenza.

La televisita si prescrive e si rendiconta come una visita normale?

Il DM 21 settembre 2022 inquadra televisita, teleconsulto e telemonitoraggio come prestazioni con prescrizione tramite Sistema TS e tariffazione dedicata; per gli importi e i requisiti operativi si applicano i provvedimenti regionali di recepimento.

Il referto della televisita va nel Fascicolo Sanitario Elettronico?

Sì: come per le prestazioni in presenza, il referto firmato segue il circuito ordinario verso il FSE 2.0 — per i documenti CDA2 la regola generale è l'invio entro 5 giorni.

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