La televisita su una piattaforma, il telemonitoraggio su un'altra, la cartella da una terza parte: le soglie scattano ma non generano compiti, i referti non entrano nel fascicolo e le prestazioni previste dal DM 21 settembre 2022 non vengono rendicontate. Come si integra, in pratica.
Il distretto attiva un progetto di telemonitoraggio: i dispositivi arrivano a domicilio, i parametri confluiscono in un portale dedicato, e lì si fermano. L'infermiere di famiglia lavora sulla cartella, la COT su un altro schermo, e il portale con gli alert lo guarda chi ha tempo. L'allarme che scatta il venerdì sera viene visto il lunedì; la televisita si fa, ma non è prescritta né tariffata come prestazione; il medico che fa l'accesso domiciliare non sa che il peso del paziente sale da dieci giorni. La tecnologia c'è, il percorso no.
La telemedicina non è un progetto parallelo: è un canale di erogazione dello stesso PAI. La domanda da farsi per ogni componente — device, portale, centrale d'ascolto — è sempre la stessa: questo dato entra nel percorso dell'assistito e genera un'azione tracciata, oppure vive in un silos? Se la risposta è la seconda, si sta comprando tecnologia, non assistenza.
È l'approccio di una piattaforma come SanIA: televisita, teleconsulto e telemonitoraggio vivono nella stessa cartella del percorso territoriale, le soglie diventano task per l'infermiere di famiglia o per la COT e le prestazioni sono tariffate secondo il DM 21 settembre 2022, con il referto che segue il circuito ordinario verso il FSE 2.0.
Un responsabile definito nel PAI per ciascun parametro: tipicamente l'infermiere di famiglia o di comunità per la gestione clinica di prossimità, la COT per il coordinamento. Senza un destinatario e tempi di presa in carico definiti, il telemonitoraggio produce dati, non assistenza.
Il DM 21 settembre 2022 inquadra televisita, teleconsulto e telemonitoraggio come prestazioni con prescrizione tramite Sistema TS e tariffazione dedicata; per gli importi e i requisiti operativi si applicano i provvedimenti regionali di recepimento.
Sì: come per le prestazioni in presenza, il referto firmato segue il circuito ordinario verso il FSE 2.0 — per i documenti CDA2 la regola generale è l'invio entro 5 giorni.
Vedi in demo il telemonitoraggio con soglie che diventano task nel percorso