La S.Va.M.A. è lo strumento con cui l'UVI valuta la persona adulta e anziana non autosufficiente per l'accesso ai servizi residenziali, semiresidenziali e domiciliari integrati. Questa guida percorre le schede dalla A alla F, spiega gli assi di punteggio e insegna a leggere la tabella dei 17 profili dell'Allegato E.
La S.Va.M.A. (Scheda per la Valutazione Multidimensionale delle persone Adulte e Anziane) è stata adottata in Campania con la DGRC 1811/2007 e aggiornata con la DGRC 323/2012, che ne ha ridefinito la modulistica e i profili. È lo strumento unico con cui l'Unità di Valutazione Integrata (UVI) del distretto stabilisce il bisogno assistenziale e orienta la persona verso il setting appropriato: RSA, centro diurno, assistenza domiciliare integrata o altre forme di assistenza. Il risultato finale della compilazione è un "profilo di autonomia": una delle 17 combinazioni codificate nella Scheda E (Allegato E della DGRC 323/2012).
Il percorso parte dalla domanda alla PUA (Porta Unica di Accesso, L.R. 11/2007) e prosegue con la valutazione multidimensionale di secondo livello da parte dell'UVI del distretto di residenza, di norma entro 20 giorni (DCA 97/2018). La compilazione è distribuita tra più professionisti: la parte sanitaria spetta all'area medica e infermieristica, quella cognitivo-funzionale all'équipe di valutazione, quella sociale all'assistente sociale. Il verbale finale è sottoscritto in seduta UVI, alla quale partecipano tipicamente il responsabile dell'unità valutativa, il medico curante, l'assistente sociale e un esperto o geriatra.
È una checklist di condizioni cliniche che richiedono assistenza infermieristica, ciascuna con un peso di 5 o 10 punti: diabete insulinodipendente (5), scompenso cardiaco in classe NYHA 3-4 con monitoraggio frequente (10), cirrosi scompensata con ascite (10), tracheostomia (5), ossigenoterapia continuativa oltre 3 ore al giorno (5), sondino naso-gastrico o PEG (10), catetere venoso centrale o nutrizione parenterale totale (10), catetere vescicale (5), ano artificiale o ureterostomia (5), nefrostomia o terapia peridurale a lungo termine (10), ulcere distrofiche agli arti (5).
L'indice di Exton-Smith valuta cinque dimensioni (condizioni generali, stato mentale, attività, mobilità, incontinenza) con punteggio da 1 a 4 ciascuna: il rischio è considerato elevato quando il totale è pari o inferiore a 10.
VSAN è la somma di VIP, VPIA e VPOT ("totale assistenza infermieristica e riabilitativa") e determina la dimensione sanitaria del profilo (PSAN): necessità bassa con punteggio 0-5, intermedia con 10-20, elevata da 25 in su.
La rete sociale (famiglia, privato, vicinato, volontariato) è valutata su 16 attività: preparazione dei pasti, pulizia della casa, lavanderia, acquisti, alimentazione, bagno, toeletta personale, abbigliamento, uso del wc, assunzione dei medicinali, trasferimenti, deambulazione, gestione del denaro, sostegno psicoaffettivo, supervisione diurna e supervisione notturna. Per ciascuna si assegna un punteggio crescente a seconda che la rete sia sufficiente, parzialmente sufficiente (o in difficoltà di tenuta) o insufficiente; gli item più pesanti sono uso del wc, supervisione diurna e notturna (fino a 25 punti ciascuno). Il totale VSOC va da 0 a 240 e si traduce in PSOC: 1 "ben assistito" (0-80), 2 "parzialmente assistito" (85-160), 3 "non sufficientemente assistito" (165-240).
Attenzione ai Barthel della SVaMA: nelle griglie della scheda 0 significa autonomia completa e il punteggio cresce con la dipendenza (VADL da 0 a 60 su 7 attività di base; VMOB da 0 a 40 su trasferimento, deambulazione o carrozzina e scale). È l'inverso della scala Barthel-Mahoney usata in molti reparti, dove 100 è l'autonomia: non confrontare i valori direttamente. Anche lo SPMSQ conta gli errori (0-10): se il test non è somministrabile per gravità del deterioramento si assegna VCOG = 10.
Il profilo di autonomia si costruisce con quattro dimensioni, ciascuna ricavata dai punteggi delle schede: cognitiva (PCOG, dallo SPMSQ), mobilità (PMOB, dal Barthel mobilità), funzionale (PADL, dal Barthel ADL) e sanitaria (PSAN, dal VSAN).
| Dimensione | Livello | Criterio |
|---|---|---|
| Cognitiva (PCOG) | 1 - lucido | SPMSQ 0-3 errori |
| 2 - confuso | SPMSQ 4-8 | |
| 3 - molto confuso o stuporoso | SPMSQ 9-10 | |
| 4 - problemi comportamentali prevalenti | qualsiasi punteggio SPMSQ | |
| Mobilità (PMOB) | 1 - si sposta da solo | Barthel mobilità 0-14 |
| 2 - si sposta assistito | Barthel mobilità 15-29 | |
| 3 - non si sposta | Barthel mobilità 30-40 | |
| Funzionale (PADL) | 1 - autonomo o quasi | Barthel ADL 0-14 |
| 2 - dipendente | Barthel ADL 15-49 | |
| 3 - totalmente dipendente | Barthel ADL 50-60 | |
| Sanitaria (PSAN) | 1 - bassa | VSAN 0-5 |
| 2 - intermedia | VSAN 10-20 | |
| 3 - elevata | VSAN 25 o più |
Con le quattro dimensioni si entra nella Tabella 1 dell'Allegato E: si cerca la riga in cui rientrano, nell'ordine, il livello cognitivo, di mobilità, funzionale e sanitario della persona. Ogni riga restituisce il numero di profilo e la sua definizione.
| Cognitivo | Mobilità | Funzionale | Sanitario | Profilo | Definizione |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 1 | 1 | 1-2-3 | 1 | Lucido, autonomo |
| 1 | 1 | 2-3 | 1-2 | 2 | Lucido, in parte dipendente |
| 1 | 2 | 1-2 | 1-2 | 3 | Lucido, deambula assistito |
| 1 | 3 | 1 | 1-2 | 4 | Lucido, non deambulante ma autonomo |
| 1 | 2-3 | 2-3 | 1-2 | 5 | Lucido, gravemente dipendente |
| 1 | 2 | 3 | 1-2 | 5 | Lucido, gravemente dipendente |
| 2-3 | 1-2 | 1 | 1-2-3 | 6 | Confuso, deambulante, autonomo |
| 2-3 | 1 | 2-3 | 1-2 | 7 | Confuso, deambulante |
| 2-3 | 2 | 2-3 | 1-2 | 8 | Confuso, deambula assistito |
| 2-3 | 3 | 2 | 1-2 | 9 | Confuso, allettato |
| 2-3 | 3 | 1 | 1-2-3 | 10 | Confuso, non deambulante e autonomo (combinazione teorica: non si usa) |
| 2 | 3 | 3 | 1-2 | 11 | Confuso o stuporoso, completamente dipendente |
| 3 | 3 | 3 | 1 | 11 A | Confuso o stuporoso, completamente dipendente |
| 3 | 3 | 3 | 2 | 11 B | Confuso o stuporoso, completamente dipendente, media necessità di cure sanitarie |
| 1 | 2 | 1-2-3 | 3 | 12 | Lucido, con elevate necessità di cure sanitarie |
| 1-2-3 | 1 | 2-3 | 3 | 13 | Deambulante con elevate necessità di cure sanitarie |
| 1 | 3 | 1-2-3 | 3 | 14 | Lucido, allettato, con elevate necessità di cure sanitarie |
| 2-3 | 2-3 | 2-3 | 3 | 15 | Confuso o stuporoso, dipendente con elevate necessità di cure sanitarie |
| 4 | 1-2 | 1-2 | 1-2-3 | 16 | Problemi comportamentali prevalenti, discreta autonomia |
| 4 | 1-2 | 3 | 1-2-3 | 17 | Problemi comportamentali, dipendente |
| 4 | 3 | 1-2-3 | 1-2-3 | 17 | Problemi comportamentali, dipendente |
Il profilo 10 è indicato dall'Allegato E come combinazione puramente teorica: non esiste nella pratica. Il supporto della rete sociale (PSOC) non entra nel codice del profilo, ma la stessa scheda ricorda che, a parità di profilo di autonomia, un contesto sociale più o meno favorevole può rendere una persona capace o incapace di vita autonoma: il PSOC è quindi decisivo nella scelta del setting e nel PAI.
La Tabella 2 dell'Allegato E raggruppa i profili per livello assistenziale e necessità di cure sanitarie, come orientamento per l'équipe:
| Livello assistenziale | Profili |
|---|---|
| Autosufficiente | 1 |
| Ridotto (parzialmente non autosufficiente / non autosufficiente) | 2, 3, 4 |
| Ridotto/Medio (non autosufficiente) | 5, 6, 7 |
| Medio/Alto (non autosufficiente) | 8, 9, 11, 12, 13, 16 |
| Alto (non autosufficiente) | 14, 15, 17 |
Il verbale si chiude con la codifica del progetto assistenziale, una sola tra: 01 accoglienza in residenza, 02 ospitalità temporanea riabilitativa, 03 ospitalità temporanea sociale, 04 centro diurno, 05 assistenza domiciliare, 06 assistenza domiciliare integrata, 07 altre forme di assistenza, 08 la rete attuale risponde ai bisogni, 09 alloggio protetto. Per l'accesso in RSA pesano soprattutto VIP, VPIA, VADL/VMOB e VPOT; il PSOC è dirimente a parità di profilo e il VCOG orienta verso i nuclei dedicati alle demenze.
L'Allegato E lo dice espressamente: la valutazione multidimensionale non è un contenitore rigido né un criterio unico di accesso a un setting. Ogni profilo può essere predittivo di un setting, ma il PAI deve privilegiare, dove possibile, il sostegno della persona nel proprio ambiente. Nei sistemi che informatizzano la scheda - come il modulo scale di valutazione di SanIA - sottoscale e profilo dell'Allegato E vengono derivati automaticamente dalla compilazione, riducendo gli errori di trascrizione.
L'équipe della valutazione multidimensionale di secondo livello: la parte sanitaria spetta all'area medica e infermieristica, la cognitivo-funzionale all'équipe di valutazione, la sociale all'assistente sociale. Il profilo e il progetto sono definiti in seduta UVI, con verbale sottoscritto dai partecipanti (responsabile, medico curante, assistente sociale, esperto o geriatra).
Di norma 20 giorni dalla richiesta presentata alla PUA, secondo il percorso definito dal DCA 97/2018.
VIP misura solo il carico di assistenza infermieristica (checklist di condizioni cliniche, 0-80 punti). VSAN è il totale sanitario: VIP più VPIA (decubiti, 0-25) più VPOT (potenziale residuo, 0-25), fino a un massimo di 130. È il VSAN a determinare la dimensione sanitaria del profilo (PSAN).
No: il codice del profilo usa solo le dimensioni cognitiva, mobilità, funzionale e sanitaria. Il PSOC (rete sociale, da VSOC 0-240) accompagna il profilo e orienta la scelta del setting e il PAI: a parità di profilo, una rete insufficiente può giustificare la residenzialità.
L'Allegato E lo definisce una combinazione puramente teorica (confuso, non deambulante ma autonomo nelle attività di base): la incasella per completezza della tabella, ma precisa che non esiste.
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