Chi cerca un posto in RSA per un genitore o un parente incontra subito due sigle: PUA e UVI. Questa guida spiega il percorso completo previsto in Campania - dalla domanda al verbale, ai tempi - e soprattutto chi paga cosa: quota sanitaria, quota sociale, ISEE e soglie legate al minimo INPS.
In Campania l'ingresso in una RSA convenzionata non si decide in struttura: il percorso è definito da atti regionali (in particolare il DCA 97/2018) e passa sempre dalla valutazione pubblica del distretto sanitario. Conoscerlo in anticipo evita attese inutili e sorprese sulla retta. La guida vale per le RSA per anziani; per disabili, salute mentale e dipendenze esistono percorsi e tariffe dedicati.
La PUA è lo sportello unico del distretto socio-sanitario previsto dalla L.R. 11/2007: raccoglie la domanda, fa il primo filtro sul bisogno e attiva l'UVI. Alla domanda conviene arrivare con la documentazione sanitaria della persona e con l'ISEE aggiornato: come vedremo, è l'ISEE a determinare quanto della quota sociale resterà a carico della famiglia e quanto sarà coperto dal Comune tramite l'Ambito.
L'UVI è un'équipe multiprofessionale del distretto che valuta la persona con la SVaMA campana (DGRC 1811/2007 e 323/2012): punteggi sanitari, cognitivi, funzionali e sociali che si combinano in uno dei 17 profili di autonomia dell'Allegato E. Il profilo, insieme al supporto della rete familiare, orienta la scelta del setting: RSA, centro diurno, assistenza domiciliare integrata o altre risposte.
L'esito utile per l'ingresso in RSA è il verbale UVI con il PAI sottoscritto: in Campania è questo il titolo d'accesso alla residenzialità. Non esiste una "impegnativa" separata: l'assunzione degli oneri sociali da parte dell'Ambito avviene direttamente in seduta UVI ed è riportata nel verbale, insieme alla data della seduta.
| Setting | A chi si rivolge | Durata | Quota a carico del SSR |
|---|---|---|---|
| R2 - cure estensive | Persone non autosufficienti che necessitano di cure estensive, tipicamente dopo un evento acuto | Fino a 60 giorni + 15 | 100% |
| R2D - estensiva demenze | Persone con disturbi cognitivi e demenze | Primi 60 giorni, poi fino a 12 mesi; oltre il 15° mese tariffa ridotta | 100% (50% dall'inizio del 15° mese) |
| R3 - lungoassistenza (alto e medio livello) | Persone non autosufficienti stabilizzate che necessitano di assistenza di lungo periodo | Senza limite predefinito | 50% |
| Ricovero di sollievo | Sostegno temporaneo alla famiglia che assiste a domicilio | Fino a 30 giorni | 100% |
Per la R2D le tariffe (DGRC 531/2021) sono scalari: 173 euro al giorno nei primi 60 giorni, 147 euro fino a 12 mesi e 73,50 euro (il 50% di 147) dall'inizio del 15° mese.
Le tariffe delle RSA convenzionate sono fissate dal catalogo regionale "Tariffe File H" (DGRC 531/2021, aggiornata dalla DGRC 526/2025; versione VS.3.1 allegata alla nota SoReSa prot. 21580 del 01/12/2025). Ecco i valori per gli anziani:
| Prestazione | Tariffa piena al giorno (dal 1/4/2025) | Dal 1/1/2026 |
|---|---|---|
| RSA anziani - alto livello | € 132,57 | € 134,62 |
| RSA anziani - medio livello | € 116,27 | € 118,07 |
| Centro diurno anziani | € 71,16 | € 72,26 |
| Centro diurno demenze | € 77,35 | € 78,54 |
Il nucleo demenze RSA resta a 125,19 euro al giorno (DGRC 531/2021, in vigore dal 1/12/2021 nel catalogo VS.3.1). Nei ricoveri temporanei e di sollievo e nelle fasi estensive (R2, R2D nei limiti temporali visti sopra) la giornata è al 100% a carico del Servizio Sanitario Regionale. In lungoassistenza R3, invece, il SSR copre il 50% della tariffa - per l'alto livello 66,28 euro al giorno nel 2025 - e il restante 50% è la cosiddetta quota sociale, ripartita tra utente e Comune (tramite l'Ambito) in base all'ISEE.
Le regole di compartecipazione sono fissate dal DCA 110/2014 e richiamate dal DCA 97/2018. Il riferimento è il trattamento minimo INPS e l'ISEE dell'assistito:
| ISEE dell'assistito | Quota sociale |
|---|---|
| Fino al 160% del trattamento minimo INPS | Esenzione totale: la quota è interamente a carico del Comune/Ambito |
| Tra il 160% e 4,35 volte il minimo INPS | Ripartita: l'utente paga una quota proporzionale al proprio ISEE, il resto il Comune/Ambito |
| Oltre 4,35 volte il minimo INPS | Interamente a carico dell'utente |
Nella fascia intermedia la quota dell'utente cresce linearmente con l'ISEE: si moltiplica la quota sociale piena per il rapporto tra l'ISEE dell'assistito e la soglia massima. Gli Ambiti territoriali possono adottare regolamenti propri, ma solo in senso più favorevole all'utente: per questo la quota effettiva può variare da Ambito ad Ambito.
Il valore del trattamento minimo INPS viene aggiornato ogni anno: le soglie in euro (160% e 4,35 volte) vanno quindi verificate con la PUA o con l'Ambito al momento della domanda, insieme all'eventuale regolamento locale di compartecipazione.
La tariffa piena giornaliera per gli anziani è di 132,57 euro (alto livello) o 116,27 euro (medio livello) dal 1/4/2025; dal 1/1/2026 salgono rispettivamente a 134,62 e 118,07 euro. Nelle fasi estensive e nei ricoveri temporanei paga tutto il SSR; in lungoassistenza (R3) il SSR copre il 50% e il resto si divide tra utente e Comune in base all'ISEE.
L'UVI del distretto di residenza, dopo la valutazione multidimensionale con la scheda SVaMA. Il titolo d'accesso è il verbale UVI con il PAI sottoscritto, che riporta anche l'assunzione degli oneri sociali da parte dell'Ambito.
Se l'ISEE dell'assistito non supera il 160% del trattamento minimo INPS c'è l'esenzione totale dalla quota sociale, che resta a carico del Comune/Ambito. La quota sanitaria è comunque a carico del Servizio Sanitario Regionale.
La valutazione UVI avviene di norma entro 20 giorni dalla domanda alla PUA. Dopo il verbale si entra in lista d'attesa distrettuale: la durata dipende dai posti disponibili sul territorio.
No: il ricovero di sollievo, fino a 30 giorni, è interamente a carico del Servizio Sanitario (DCA 97/2018). Serve comunque il percorso PUA-UVI.
No. In Campania non esiste un'impegnativa per la residenzialità: la domanda si presenta alla PUA (anche tramite il medico curante) e il titolo d'accesso è il verbale UVI con il PAI.
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