HomeBlogMinutaggio RSA in Campania: gli standard del DCA 97/2018
Requisiti organizzativi

Minutaggio assistenziale in RSA: gli standard della Campania

Il DCA 97/2018 fissa, nell'Allegato 1 Parte V, i minuti settimanali di assistenza per ospite che ogni figura professionale deve garantire nei diversi setting residenziali. Ecco la tabella completa per R3 alto, R3 medio e nucleo demenze R2D, e il metodo per dimostrare gli standard quando arriva la verifica.

Normativa · 2 settembre 2026 · 8 min di lettura · Per: RSA e socio-sanitario

In Campania i requisiti organizzativi delle strutture residenziali per anziani non si misurano in "organico minimo" generico ma in minuti settimanali di assistenza per ospite, figura per figura. Li fissa il DCA 97/2018 (pubblicato sul BURC n. 95/2018), Allegato 1 Parte V: è il documento che i verificatori usano come metro, ed è quindi il riferimento su cui costruire turni, fabbisogni e documentazione.

La cornice: accesso e setting

L'ingresso in RSA passa dalla PUA e dall'UVI del distretto di residenza, che valuta con la S.Va.M.A. campana e chiude con verbale e PAI sottoscritti; la struttura comunica l'ingresso a PUA e UVI entro 3 giorni. Il case-mix campano articola l'offerta residenziale per anziani in questi setting:

  • R2 — trattamento estensivo: 100% a carico del SSR, per 60 giorni prorogabili di 15;
  • R2D — estensivo per demenze: 100% a carico del SSR, con retta a scalare nel tempo (€173 nei primi 60 giorni, €147 fino a 12 mesi, dal 15° mese il 50%, pari a €73,50);
  • R3 — lungoassistenza ad alto o medio livello: 50% a carico del SSR, il resto in compartecipazione utente/Comune;
  • ricoveri di sollievo fino a 30 giorni, a totale carico del SSN.

La tabella dei minutaggi settimanali per ospite

Questi sono gli standard minimi dell'Allegato 1 Parte V del DCA 97/2018 per i tre profili più diffusi nelle RSA anziani. I valori sono minuti settimanali per ospite; per infermiere e OSA nel nucleo demenze lo standard non è un monte minuti ma la presenza continuativa sulle 24 ore.

Figura professionaleR3 alto livelloR3 medio livelloR2D (nucleo demenze)
Geriatra——54′
Neurologo——54′
Infermiere216′108′presenza h24
Fisioterapista (FKT)108′108′108′
Terapista occupazionale—54′—
Psicologo——72′
Animatore108′108′108′
Assistente sociale36′36′—
OSA324′324′presenza h24
OSS540′324′400′
Totale figure a minutaggio1.332′ (≈ 22,2 ore)1.062′ (≈ 17,7 ore)796′ + infermiere e OSA h24

La lettura corretta è "per ospite, per settimana": il fabbisogno reale si ottiene moltiplicando i minuti di ciascuna figura per il numero di ospiti effettivamente presenti nel nucleo. I totali di riga sono la somma aritmetica delle figure a minutaggio e servono a dare l'ordine di grandezza dell'impegno assistenziale complessivo per ciascun profilo.

Da sapere

Il DCA 97/2018 richiede inoltre un direttore sanitario medico, a tempo pieno al raggiungimento di 120 posti letto. Le strutture si organizzano in moduli da 20-25 ospiti, con un massimo di 120 posti letto complessivi (L.R. 8/2003).

Come dimostrare gli standard in sede di verifica

1. Dal minutaggio al fabbisogno di personale

Il calcolo è meccanico ma va fatto per figura e per nucleo: minuti settimanali della figura × ospiti presenti = monte minuti dovuto. Un esempio su un nucleo R3 alto da 20 ospiti: per gli OSS servono 540′ × 20 = 10.800 minuti a settimana, cioè 180 ore; per gli infermieri 216′ × 20 = 4.320 minuti, cioè 72 ore. Il confronto va fatto con le ore effettivamente lavorate risultanti dai turni — al netto di ferie, malattie e sostituzioni — non con la pianta organica teorica: è lì che le verifiche trovano gli scostamenti.

2. La documentazione da tenere allineata

Il DCA 97/2018 elenca i documenti obbligatori di struttura, ed è su questi che il minutaggio dichiarato deve trovare riscontro:

  • turnistica e presenze per figura professionale, riconciliabili con i contratti;
  • PAI dell'UVI e piano esecutivo di struttura per ogni ospite;
  • cartella clinica e cartella personale per ospite;
  • registro degli ospiti e registro delle consegne;
  • diario delle attività collettive (che documenta il lavoro di animatore e figure trasversali);
  • regolamento interno e procedure per prevenzione decubiti e gestione dell'incontinenza.

Da sapere

Il registro delle contenzioni non è espressamente previsto dal DCA 97/2018: tenerlo è una buona pratica clinico-organizzativa, non un obbligo regionale.

3. Tracciare l'erogato, non solo il pianificato

La difesa più solida in verifica non è il turno teorico ma la registrazione quotidiana delle attività con i minuti erogati per figura, riconciliata con le presenze: dimostra che i minuti dovuti sono stati davvero resi agli ospiti, e collega ogni intervento al PAI che lo motiva. È l'impostazione adottata, ad esempio, dal modulo di giornata assistenziale di SanIA, che deriva la worklist dal PAI e registra ogni attività come fatta o non fatta con i relativi minuti.

Minutaggio e tariffe: due facce dello stesso accreditamento

Gli standard di personale sono la contropartita della tariffa. Il catalogo regionale delle tariffe File H (DGRC 531/2021, poi DGRC 526/2025) riconosce alla RSA anziani ad alto livello €132,57 al giorno dal 1/4/2025 e €134,62 dal 1/1/2026, al medio livello €116,27 e poi €118,07, con il 50% a carico del SSR per la lungoassistenza R3; il nucleo demenze ha tariffa dedicata (€125,19, codice 000.003). Chi non regge i minutaggi mette a rischio il presupposto stesso di quelle tariffe: per questo fabbisogno, turni e registrazioni vanno gestiti come un unico sistema, non come tre adempimenti separati.

Fonti
Domande frequenti

Le risposte in breve

I minutaggi del DCA 97/2018 sono per ospite o per nucleo?

Per ospite, su base settimanale. Il fabbisogno del nucleo si ottiene moltiplicando i minuti di ciascuna figura per il numero di ospiti presenti: su un nucleo R3 alto da 20 ospiti, ad esempio, i 540 minuti OSS diventano 180 ore settimanali.

Cosa significa "presenza h24" per infermiere e OSA nel nucleo R2D?

Che per il nucleo demenze lo standard non è un monte minuti ma la copertura continuativa sulle 24 ore: deve esserci sempre un infermiere e un OSA in servizio, e i turni devono dimostrarlo senza buchi.

Il registro delle contenzioni è obbligatorio in Campania?

No: non è espressamente previsto dal DCA 97/2018. Resta una buona pratica clinico-organizzativa diffusa, utile anche in verifica, ma non un obbligo regionale.

Con cosa vengono confrontati i minutaggi durante una verifica?

Con le ore effettivamente lavorate risultanti da turni e presenze — non con la pianta organica teorica — e con la documentazione obbligatoria di struttura: PAI e piani esecutivi, registro delle consegne, diario delle attività collettive, cartelle degli ospiti.

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