Il DCA 97/2018 fissa, nell'Allegato 1 Parte V, i minuti settimanali di assistenza per ospite che ogni figura professionale deve garantire nei diversi setting residenziali. Ecco la tabella completa per R3 alto, R3 medio e nucleo demenze R2D, e il metodo per dimostrare gli standard quando arriva la verifica.
In Campania i requisiti organizzativi delle strutture residenziali per anziani non si misurano in "organico minimo" generico ma in minuti settimanali di assistenza per ospite, figura per figura. Li fissa il DCA 97/2018 (pubblicato sul BURC n. 95/2018), Allegato 1 Parte V: è il documento che i verificatori usano come metro, ed è quindi il riferimento su cui costruire turni, fabbisogni e documentazione.
L'ingresso in RSA passa dalla PUA e dall'UVI del distretto di residenza, che valuta con la S.Va.M.A. campana e chiude con verbale e PAI sottoscritti; la struttura comunica l'ingresso a PUA e UVI entro 3 giorni. Il case-mix campano articola l'offerta residenziale per anziani in questi setting:
Questi sono gli standard minimi dell'Allegato 1 Parte V del DCA 97/2018 per i tre profili più diffusi nelle RSA anziani. I valori sono minuti settimanali per ospite; per infermiere e OSA nel nucleo demenze lo standard non è un monte minuti ma la presenza continuativa sulle 24 ore.
| Figura professionale | R3 alto livello | R3 medio livello | R2D (nucleo demenze) |
|---|---|---|---|
| Geriatra | — | — | 54′ |
| Neurologo | — | — | 54′ |
| Infermiere | 216′ | 108′ | presenza h24 |
| Fisioterapista (FKT) | 108′ | 108′ | 108′ |
| Terapista occupazionale | — | 54′ | — |
| Psicologo | — | — | 72′ |
| Animatore | 108′ | 108′ | 108′ |
| Assistente sociale | 36′ | 36′ | — |
| OSA | 324′ | 324′ | presenza h24 |
| OSS | 540′ | 324′ | 400′ |
| Totale figure a minutaggio | 1.332′ (≈ 22,2 ore) | 1.062′ (≈ 17,7 ore) | 796′ + infermiere e OSA h24 |
La lettura corretta è "per ospite, per settimana": il fabbisogno reale si ottiene moltiplicando i minuti di ciascuna figura per il numero di ospiti effettivamente presenti nel nucleo. I totali di riga sono la somma aritmetica delle figure a minutaggio e servono a dare l'ordine di grandezza dell'impegno assistenziale complessivo per ciascun profilo.
Il DCA 97/2018 richiede inoltre un direttore sanitario medico, a tempo pieno al raggiungimento di 120 posti letto. Le strutture si organizzano in moduli da 20-25 ospiti, con un massimo di 120 posti letto complessivi (L.R. 8/2003).
Il calcolo è meccanico ma va fatto per figura e per nucleo: minuti settimanali della figura × ospiti presenti = monte minuti dovuto. Un esempio su un nucleo R3 alto da 20 ospiti: per gli OSS servono 540′ × 20 = 10.800 minuti a settimana, cioè 180 ore; per gli infermieri 216′ × 20 = 4.320 minuti, cioè 72 ore. Il confronto va fatto con le ore effettivamente lavorate risultanti dai turni — al netto di ferie, malattie e sostituzioni — non con la pianta organica teorica: è lì che le verifiche trovano gli scostamenti.
Il DCA 97/2018 elenca i documenti obbligatori di struttura, ed è su questi che il minutaggio dichiarato deve trovare riscontro:
Il registro delle contenzioni non è espressamente previsto dal DCA 97/2018: tenerlo è una buona pratica clinico-organizzativa, non un obbligo regionale.
La difesa più solida in verifica non è il turno teorico ma la registrazione quotidiana delle attività con i minuti erogati per figura, riconciliata con le presenze: dimostra che i minuti dovuti sono stati davvero resi agli ospiti, e collega ogni intervento al PAI che lo motiva. È l'impostazione adottata, ad esempio, dal modulo di giornata assistenziale di SanIA, che deriva la worklist dal PAI e registra ogni attività come fatta o non fatta con i relativi minuti.
Gli standard di personale sono la contropartita della tariffa. Il catalogo regionale delle tariffe File H (DGRC 531/2021, poi DGRC 526/2025) riconosce alla RSA anziani ad alto livello €132,57 al giorno dal 1/4/2025 e €134,62 dal 1/1/2026, al medio livello €116,27 e poi €118,07, con il 50% a carico del SSR per la lungoassistenza R3; il nucleo demenze ha tariffa dedicata (€125,19, codice 000.003). Chi non regge i minutaggi mette a rischio il presupposto stesso di quelle tariffe: per questo fabbisogno, turni e registrazioni vanno gestiti come un unico sistema, non come tre adempimenti separati.
Per ospite, su base settimanale. Il fabbisogno del nucleo si ottiene moltiplicando i minuti di ciascuna figura per il numero di ospiti presenti: su un nucleo R3 alto da 20 ospiti, ad esempio, i 540 minuti OSS diventano 180 ore settimanali.
Che per il nucleo demenze lo standard non è un monte minuti ma la copertura continuativa sulle 24 ore: deve esserci sempre un infermiere e un OSA in servizio, e i turni devono dimostrarlo senza buchi.
No: non è espressamente previsto dal DCA 97/2018. Resta una buona pratica clinico-organizzativa diffusa, utile anche in verifica, ma non un obbligo regionale.
Con le ore effettivamente lavorate risultanti da turni e presenze — non con la pianta organica teorica — e con la documentazione obbligatoria di struttura: PAI e piani esecutivi, registro delle consegne, diario delle attività collettive, cartelle degli ospiti.
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