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Flusso FAR: cosa devono inviare le RSA al Ministero

Il FAR è il flusso nazionale che fotografa l'assistenza residenziale e semiresidenziale per le persone non autosufficienti. È un adempimento LEA a cadenza trimestrale e convive con i flussi regionali: ecco come funziona e come si incastra con il File H campano.

Flussi regionali · 2 settembre 2026 · 7 min di lettura · Per: RSA e socio-sanitario

Ogni RSA accreditata partecipa a due livelli di rendicontazione: quello regionale, che governa tariffe e pagamenti, e quello nazionale, che alimenta il monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza. Il flusso FAR appartiene al secondo livello, ma i dati che lo alimentano nascono in struttura: valutazioni, ammissioni, giornate di presenza, dimissioni. Chi tiene ordinati questi dati ha già fatto la parte difficile dell'adempimento.

Che cos'è il flusso FAR

Il FAR è il flusso informativo dell'assistenza residenziale e semiresidenziale istituito con il DM 17 dicembre 2008 nell'ambito del NSIS, il Nuovo Sistema Informativo Sanitario del Ministero della Salute. Rileva le prestazioni erogate alle persone non autosufficienti, in prevalenza anziani, nelle strutture residenziali e semiresidenziali. Il debito informativo è a titolarità regionale: le strutture alimentano ASL e Regione, ed è la Regione a conferire i dati al NSIS.

La cornice di riferimento sono i LEA: il DPCM 12 gennaio 2017 disciplina agli articoli 29 e 30 l'assistenza residenziale e semiresidenziale per le persone non autosufficienti. Il FAR è lo strumento con cui il Ministero verifica che quelle prestazioni siano effettivamente erogate e misurate: per questo il suo conferimento è classificato come adempimento LEA.

I due tracciati: T1 e T2

Il flusso è organizzato in due tracciati logici, che separano il momento valutativo dagli eventi assistenziali veri e propri.

Tracciato T1 — valutazione e presa in carico

  • identificazione dell'assistito e del contesto di presa in carico;
  • esiti della valutazione multidimensionale effettuata dall'unità di valutazione del distretto e delle successive rivalutazioni;
  • informazioni che qualificano il bisogno e orientano il setting assistenziale.

In Campania lo strumento di valutazione è la S.Va.M.A. campana (DGRC 1811/2007, aggiornata dalla DGRC 323/2012): la scheda F della S.Va.M.A. è espressamente concepita come riepilogo per i flussi NSIS, quindi una valutazione UVI compilata correttamente contiene già la materia prima del tracciato di valutazione.

Tracciato T2 — eventi assistenziali

  • ammissione in struttura e setting di inserimento;
  • periodi di erogazione: giornate di presenza, assenze e sospensioni;
  • dimissione, con relativa data e motivazione.

Da sapere

Le specifiche tecniche di dettaglio dei tracciati (campi, formati, controlli di qualità) sono pubblicate dal Ministero della Salute nell'ambito del NSIS: qui descriviamo la struttura logica del flusso, che è ciò che determina quali dati la struttura deve presidiare ogni giorno.

Trimestralità e percorso del dato

Il FAR ha cadenza trimestrale. Il percorso del dato è a catena: la struttura registra e trasmette, l'ASL raccoglie e controlla, la Regione conferisce al NSIS. In Campania il conferimento è monitorato da So.Re.Sa., e il gestionale regionale SIGARS — che gestisce verbali UVI e PAI, posti letto e spesa rispetto ai tetti in tutte e 7 le ASL — è la piattaforma candidata ad automatizzare il conferimento dei flussi FAR e SIAD al NSIS.

Da sapere

L'automazione del conferimento FAR tramite SIGARS risulta al momento da fonti non ufficiali: la modalità operativa concreta (chi carica cosa, e dove) va confermata con il referente flussi della propria ASL.

Perché è un adempimento LEA

Il conferimento del FAR rientra tra gli adempimenti informativi ai quali le Regioni sono tenute nell'ambito della verifica dei LEA. La qualità e la completezza dei dati trasmessi dalle strutture non sono quindi una formalità statistica: concorrono alla valutazione della Regione e, a cascata, alla pressione che ASL e Regione esercitano sulle strutture perché i dati arrivino completi e puntuali.

FAR e flussi regionali: il caso Campania

Il FAR non sostituisce i flussi regionali, e viceversa. In Campania il flusso regionale delle prestazioni residenziali e semiresidenziali è il File H, istituito con D.D. n. 17 RC del 30/01/2009 nell'ambito della famiglia di flussi B…H della DGRC 1200/2006: due file collegati da una chiave — anagrafico e sanitario — con rendicontazione economica sulla piattaforma Sinfonia GAF e catalogo tariffe versionato (da ultimo la nota So.Re.Sa. prot. 21580 del 01/12/2025). Anche il File H viaggia con periodicità trimestrale, secondo la prassi delle ASL e i calendari diffusi con circolari annuali.

FAR (nazionale)File H (Campania)
Riferimento istitutivoDM 17 dicembre 2008 (NSIS)D.D. 17 RC del 30/01/2009, famiglia flussi DGRC 1200/2006
DestinatarioNSIS — Ministero della Salute (conferimento a titolarità regionale)Regione Campania / So.Re.Sa. (piattaforma SINFONIA — GAF)
FinalitàMonitoraggio LEA dell'assistenza residenziale e semiresidenzialeRendicontazione delle prestazioni e delle tariffe (adempimento LEA)
StrutturaTracciato T1 (valutazione) + tracciato T2 (eventi assistenziali)Due file collegati da chiave: anagrafico (ANA) + sanitario (SAN)
PeriodicitàTrimestraleTrimestrale (prassi ASL, calendario con circolari annuali)

Un dettaglio da conoscere: non risulta reperibile un atto regionale che definisca formalmente il rapporto tra File H e FAR/SIGARS. Nella pratica i due debiti coesistono e vanno presidiati entrambi, con la stessa base dati di partenza: valutazioni, movimenti e giornate.

Sul versante regionale, anche il canale di invio varia per ASL: GAUSS per i centri accreditati dell'ASL Avellino, il portale accreditati.aslsalerno.it per l'ASL Salerno, GEPPRESS (privati) e SANABOX (strutture pubbliche) per l'ASL Napoli 1 Centro. Chi lavora con più ASL deve configurare un canale per ciascuna.

Checklist operativa per la RSA

  • registrare valutazioni UVI e rivalutazioni con date e esiti, complete della scheda di riepilogo per i flussi;
  • tracciare ogni movimento — ammissione, assenze e sospensioni, dimissione — per giornata, non a posteriori;
  • chiudere ogni trimestre con la quadratura delle giornate erogate per ospite e per setting;
  • conservare ricevute di trasmissione, report di scarto e rettifiche reinviate;
  • verificare con la propria ASL canale di invio, calendario e modalità di conferimento FAR.
Fonti
Domande frequenti

Le risposte in breve

Le RSA inviano il FAR direttamente al Ministero?

No. Il debito informativo verso il NSIS è a titolarità regionale: la struttura alimenta l'ASL e la Regione, che conferisce i dati al Ministero. In Campania il conferimento è monitorato da So.Re.Sa. e il gestionale regionale SIGARS è la piattaforma candidata ad automatizzarlo.

Con quale frequenza va trasmesso il flusso FAR?

La cadenza prevista dal DM 17 dicembre 2008 è trimestrale. Il calendario operativo degli invii, come per i flussi regionali campani, viene di norma definito con circolari annuali: va verificato con la propria ASL.

Il File H campano sostituisce il FAR?

No: sono debiti distinti che coesistono. Il File H è il flusso regionale con finalità di rendicontazione economica su SINFONIA-GAF; il FAR è il flusso nazionale di monitoraggio LEA. Non risulta un atto regionale che ne definisca formalmente il raccordo, quindi vanno presidiati entrambi.

Che legame c'è tra la S.Va.M.A. e il FAR?

In Campania la valutazione multidimensionale dell'UVI si fa con la S.Va.M.A. campana (DGRC 323/2012), la cui scheda F è il riepilogo pensato per i flussi NSIS: una valutazione compilata correttamente fornisce già i dati del tracciato di valutazione.

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