Chi eroga assistenza domiciliare in convenzione — struttura o cooperativa — deve alimentare il SIAD, il flusso NSIS della domiciliare istituito dal DM 17/12/2008: presa in carico, valutazione, accessi per figura professionale, sospensioni e conclusione. Ecco come nasce ogni record, quando si invia e come si gestiscono gli scarti.
Il SIAD è il debito informativo nazionale dell'assistenza domiciliare: un tracciato del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS) istituito dal DM 17/12/2008, la stessa famiglia di decreti che ha creato il flusso FAR per la residenziale. Se lavorate in ADI o nelle cure domiciliari in convenzione con un'ASL, i vostri dati clinici e organizzativi — dall'impegnativa dell'UVM al singolo accesso dell'infermiere — devono diventare record SIAD validi, coerenti tra loro e riconciliati con la fatturazione.
Dipende dalla Regione e dalla convenzione. In alcuni assetti la struttura erogatrice trasmette direttamente il tracciato al portale regionale; in altri lo consegna all'ASL committente come export nel formato richiesto dal distretto, ed è l'azienda sanitaria a conferirlo al NSIS. Prima di organizzare il lavoro, chiarite con il distretto quale dei due modelli si applica: cambia il formato, il canale e il calendario.
Il SIAD non fotografa un mese di attività: registra gli eventi del percorso di cura. Ogni evento ha il suo record, e i record devono raccontare una storia coerente — non può esserci un accesso senza presa in carico, né una conclusione senza motivo.
| Evento SIAD | Quando nasce | Cosa deve contenere |
|---|---|---|
| Presa in carico (ammissione) | All'attivazione dal distretto | Impegnativa/delibera UVM con livello CIA, identificativi validi dell'assistito |
| Valutazione | Alla prima valutazione a domicilio e a ogni rivalutazione | Scale e bisogni rilevati (es. Barthel, Braden, MMSE, SVaMA o scale regionali) |
| Erogazione (accessi) | A ogni accesso al domicilio | Accessi per figura professionale, con le prestazioni erogate |
| Sospensione | Es. ricovero ospedaliero dell'assistito | Registrazione della sospensione; alla ripresa serve una rivalutazione |
| Conclusione | Alla chiusura del percorso | Motivo codificato (obiettivi raggiunti, ricovero definitivo, hospice/RSA, decesso) |
Tutto parte dall'attivazione del distretto: impegnativa o delibera dell'UVM con il livello di intensità CIA 1-3, oppure una dimissione protetta segnalata dall'ospedale o dalla COT. L'impegnativa va protocollata con la sua data e l'assistito identificato con codici validi nel sistema: è qui che si prevengono molti scarti, perché il tracciato SIAD (come il Sistema TS) richiede identificativi corretti — casi come STP/ENI e omocodie vanno gestiti con i codici alternativi previsti.
La prima valutazione a domicilio produce il record di valutazione: scale e bisogni. Dal PAI firmato dall'équipe discendono le frequenze degli accessi, e il calendario deve essere coerente con il livello CIA assegnato: è la base dell'erogato che il SIAD rendiconterà.
Ogni uscita di infermiere, OSS, fisioterapista o medico è un accesso da registrare per figura professionale, con le prestazioni erogate. Un punto delicato è l'accesso a vuoto (assistito assente o che rifiuta la prestazione): va motivato e tracciato — alcune convenzioni lo riconoscono economicamente — ma non deve essere conteggiato come erogato nel SIAD.
Se l'assistito viene ricoverato, il calendario si congela e il SIAD richiede il record di sospensione; la ripresa impone una rivalutazione delle scale. Alla chiusura del percorso il record di conclusione porta il motivo codificato, e la relazione di fine assistenza — firmata in CDA2 — va al Fascicolo Sanitario Elettronico entro 5 giorni con notifica al medico di medicina generale.
L'invio segue un calendario di scadenze periodiche definito a livello regionale. Come riferimento: il flusso FAR della residenziale, istituito dallo stesso DM 17/12/2008, è trimestrale e costituisce adempimento LEA, e in molte realtà anche la domiciliare lavora su chiusure di trimestre; il calendario esatto per il SIAD va però verificato sulle disposizioni della propria Regione o dell'ASL committente. Il consiglio operativo è non aspettare la scadenza: controllate la completezza dei dati per assistito man mano, così gli invii diventano una formalità.
Prima dell'invio il tracciato va validato contro gli schemi (XSD) e le regole regionali: record incompleti — un accesso senza presa in carico, una conclusione senza motivo — sono candidati certi allo scarto. Dopo l'invio arrivano ricevute e scarti: i record scartati si correggono nel dato di origine (in cartella, non nel file) e si reinviano. Infine i record inviati vanno riconciliati con la rendicontazione economica: il prospetto mensile di ore, accessi o giornate per livello CIA verso l'ASL e la FatturaPA con split payment, CIG e riferimento all'ordine NSO devono quadrare con ciò che il flusso dichiara erogato.
Lo scenario peggiore è lo scarto che arriva dopo che il periodo è già stato fatturato: serve correggere in cartella, reinviare il record e riconciliare la differenza con l'ASL. Tenere flusso e fatture agganciati agli stessi dati di origine è il modo più solido per evitarlo.
Il DM 77/2022 inquadra l'assistenza domiciliare come unità d'offerta del distretto con i livelli CIA 1-3 e introduce il telemonitoraggio: le misure fuori soglia generano interventi che rientrano anch'essi nel percorso (un accesso straordinario, o una televisita tariffata secondo il DM 21/9/2022, con referto CDA2 al FSE entro 5 giorni). Dagli stessi accessi registrati si calcolano gli indicatori del monitoraggio ADI legato al PNRR seguito da AGENAS: un motivo in più per registrare l'erogato una volta sola, alla fonte.
Dipende dalla Regione e dalla convenzione: in alcuni casi la struttura trasmette direttamente al portale regionale, in altri consegna all'ASL committente un export nel formato del distretto ed è l'ASL a conferire al NSIS. Va chiarito con il distretto prima di organizzare il lavoro.
Non come erogato. L'accesso a vuoto va motivato e tracciato — alcune convenzioni lo riconoscono economicamente — ma il SIAD non deve conteggiarlo tra gli accessi erogati.
Il record torna con l'esito di scarto: si corregge il dato di origine in cartella, si reinvia e si riconcilia con la rendicontazione economica del periodo. Se il periodo era già fatturato, la correzione va riconciliata con l'ASL.
L'ADI è inquadrata come unità d'offerta del distretto con livelli CIA 1-3; arrivano telemonitoraggio con soglie, televisite tariffate secondo il DM 21/9/2022 e gli indicatori del monitoraggio ADI legato al PNRR (AGENAS), calcolati dagli accessi registrati.
Guardate il flusso SIAD nascere dagli accessi reali degli operatori: richiedete una demo di SanIA