Fine mese, ufficio flussi: gli accessi di PS vanno messi insieme incrociando il gestionale del Pronto Soccorso, il registro dell'OBI e la cassa ticket. Mancano esiti, mancano codici fiscali, i vecchi codici colore non tornano con i 5 codici numerici. E il PS, intanto, lavora su un sistema che il reparto non vede.
Se il Pronto Soccorso vive su un applicativo separato dal resto dell'ospedale, il problema non è solo clinico — anamnesi e terapia che al ricovero si ricominciano da zero — ma anche di flussi: ogni accesso va ricostruito a posteriori per alimentare il tracciato mensile, e ogni ricostruzione è un'occasione di errore e di scarto.
L'EMUR-PS è il tracciato del sistema EMUR (DM 17 dicembre 2008) che raccoglie, con periodicità mensile, i dati degli accessi di Pronto Soccorso: identificazione dell'assistito, modalità di arrivo (incluso il 118), triage, eventuale Osservazione Breve Intensiva, prestazioni ed esito codificato dell'accesso.
Con l'Accordo Stato-Regioni del 1° agosto 2019 il triage è passato ai 5 codici numerici (1-5), con rivalutazioni tracciate durante l'attesa. Se il sistema di PS registra ancora i codici colore o non traccia le rivalutazioni, la mappatura verso il flusso diventa un lavoro manuale e opinabile.
Dallo stesso dato dell'accesso nasce anche il verbale di PS: firmato e in formato CDA2, va in conservazione e verso il FSE 2.0 entro 5 giorni. Se il dato è unico, flusso e documento non si contraddicono mai.
Con una piattaforma come SanIA il tracciato EMUR-PS esce dallo stesso dato con cui il PS lavora: triage a 5 codici, track board, OBI ed esito codificato alimentano direttamente il motore flussi, che valida i record, li invia a scadenzario e riporta gli scarti a chi deve correggerli.
Il tracciato degli accessi di Pronto Soccorso ha periodicità mensile, secondo il sistema EMUR istituito dal DM 17 dicembre 2008. Le modalità operative di invio passano dai canali regionali, quindi conviene lavorare con uno scadenzario e una validazione interna prima di ogni invio.
Si apre un record provvisorio o anonimo al triage, per gli stranieri si usano i codici STP o ENI, e l'identità si riconcilia in un secondo momento con una procedura di merge tracciata. L'importante è non perdere l'accesso: il record deve entrare comunque nel flusso.
Sì: il verbale di PS firmato, in formato CDA2, è tra i documenti da predisporre per il FSE 2.0 con invio entro 5 giorni, oltre che da conservare a norma. Generarlo dagli stessi dati dell'accesso evita divergenze tra documento e tracciato EMUR.
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