L'assistenza non si interrompe perché una pratica è scaduta — ma le giornate erogate senza proroga non sono fatturabili. Come presidiare date di validità, proroghe e sospensioni perché a fine mese giornate, flusso e fattura coincidano.
Fine mese, fattura all'ASL. L'amministrativo riconcilia le giornate e il conto non torna: l'autorizzazione di un paziente è scaduta dodici giorni fa, la proroga non è mai stata chiesta, e le giornate erogate nel frattempo non sono fatturabili. L'assistenza, ovviamente, non si è fermata — un hospice non dimette perché una pratica è scaduta. Il costo di quelle giornate resta alla struttura.
Vale anche per le cure palliative domiciliari: l'autorizzazione alla presa in carico ha le sue date di validità e gli accessi erogati oltre la scadenza pongono lo stesso problema delle giornate in hospice. Cambia solo l'unità di misura — accessi invece di giornate — non il meccanismo: senza copertura autorizzativa, la prestazione erogata non si rendiconta.
Le giornate erogate senza copertura restano a carico della struttura; le incoerenze tra flusso e fattura emergono in sede di controllo e diventano contestazioni; e l'ufficio spende giorni a ricostruire a posteriori ciò che una registrazione fatta bene all'apertura avrebbe reso automatico.
La proroga va istruita prima della scadenza e con protocollo della richiesta: in caso di contestazione, la data in cui l'avete chiesta è la vostra evidenza.
Una piattaforma come SanIA lega autorizzazione, episodio e fatturazione: date di validità con alert di scadenza, sospensioni codificate che fermano giornate e fattura senza chiudere l'episodio, e la fattura ad ASL riconciliata con i record del flusso, generati dagli stessi dati della cartella.
Le giornate erogate dopo la scadenza e senza proroga non sono fatturabili all'ASL: il costo resta alla struttura. Per questo servono la registrazione delle date di validità, un alert con anticipo e un workflow di proroga con richiesta protocollata.
No: si registrano sospensione e ripresa con motivazione codificata. Giornate e fatturazione si fermano durante la sospensione, l'episodio resta aperto e il conteggio riprende al rientro del paziente.
Con la riconciliazione a tre: le giornate documentate in cartella, i record del flusso Hospice o SIAD e le righe della fattura devono coincidere. Ogni scostamento indica una sospensione non registrata, una scadenza non presidiata o un errore di conteggio.
Vedi la riconciliazione giornate-flusso-fattura in demo