Anagrafiche duplicate significano storia esami spezzata, consensi scollegati e scarti nei flussi. Da dove nascono i doppioni, cosa rischia il laboratorio e come si costruisce un'anagrafe unica, passo per passo.
La signora ha fatto le analisi al punto prelievo di via Roma, ma la sua storia è nella sede centrale, sotto un'anagrafica con il cognome da nubile. Nel gestionale esiste tre volte: tre schede, tre storie di esami parziali, un'esenzione registrata solo su una. Il medico che referta non vede i valori precedenti, il portale pubblica il referto su un profilo che la paziente non ha mai attivato, e l'ufficio flussi si vedrà scartare record per un codice fiscale incoerente.
Il merge di due anagrafiche va sempre tracciato: chi ha unito quali schede, quando e con quali documenti collegati. Referti firmati e consensi non si modificano: si riagganciano alla scheda superstite.
Primo: rendere obbligatoria la lettura della tessera in accettazione, così lo stock di doppioni smette di crescere. Secondo: estrarre i candidati doppioni e stimarne il volume, per dimensionare la bonifica. Terzo: unire prima le schede dei pazienti attivi, quelli con esami negli ultimi mesi, dove il beneficio clinico e amministrativo è immediato.
In una piattaforma come SanIA l'anagrafe unica (MPI) è il servizio su cui poggiano tutte le sedi e i punti prelievo: codice fiscale e tessera sanitaria in accettazione, esenzioni storicizzate, candidati doppioni proposti in una coda di deduplica e allineamento con il Sistema TS.
Con due estrazioni: schede che condividono lo stesso codice fiscale e schede con nome, cognome e data di nascita uguali ma codici fiscali diversi o assenti. La prima lista è quasi tutta da unire; la seconda va verificata a mano, perché contiene anche omonimi reali.
Sì: i documenti firmati non si toccano, restano validi e vengono ricollegati alla scheda superstite. Il merge va registrato in audit con data, operatore e schede di origine, così ogni referto resta ricostruibile.
Riduce drasticamente i nuovi doppioni, ma non elimina lo stock esistente né i casi limite come omocodie e variazioni anagrafiche: serve anche una deduplica periodica con una coda di candidati da confermare.
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